dalla zumba alla carrucola

Anni fa ero una donna giovane e sexy che praticava zumba. La scorsa settimana ho invece iniziato il mio corso riabilitativo per ritrovare la spalla perduta. Inutile sottolineare che il mio fisioterapista non assomiglia a Derek Shepherd ma è una specie di orso ultra sessantenne di Sovigliana di Vinci con la tosse del fumatore. Devo dire che però  grazie agli ultrasuoni e ai suoi esercizi ho ripreso quasi il totale utilizzo della mia spalla.

Insomma pure oggi ero lì a fare esercizi, in particolare “la carrucola”: due anelli con elastico agganciati al soffitto che devo tirare su e giù. Una roba da vecchi catorci ed è inutile che ridete, martedì scorso arrivavo a metà, oggi facevo allegramente scorrere la carrucola senza dolori. Poi passa una fisioterapista che mi guarda. Si ferma, mi guarda ancora e mi fa: “ma tu non facevi zumba al Sobborghino?”.  Ah oh ma certo, ah ma sei tu, toh ma guarda, gridolini. Era una mia compagna di corso.

Mi sorride “E fai ancora zumba?” Poi si rende forse conto. Guarda la scena in silenzio. Io per rompere l’imbarazzo rispondo: “No. Quest’anno mi sono data alla carrucola”.

A volte si cade così in basso che ci si rialza solo attaccandosi a un gancio. Sono triste. Intanto l’orso di Sovigliana scuote la testa “la zumba” dice ” o icché diavoleria l’è codesta?”

Ciao, sono Ondalunga e sono alla mia seconda settimana di riabilitazione. Non so ancora quanto resisterò. Se un giorno dovessi mancare all’appuntamento sapete dove sguinzagliare l’orso di Sovigliana per riacciuffarmi: in un qualsiasi scantinato dove si pratica zumba clandestina. Io sarò là, a sfondarmi le cartilagini saltando e ci vorrà più di una carrucola per fermarmi.

cambiare abitudine

Ancora presto per la riapertura della mia piscina, Groupon mi è venuto incontro offrendomi una soluzione interessante in n complesso sportivo allo stadio fiorentino.

E così, per rompere la solita abitudine del nuoto o dei corsi di aerobica e step, mi sono inscritta due cose completamente diverse fra loro per capire quale potrebbe essere per me più congeniale.

La prima è la zumba e l’altra è il tai chi .

Risultato? Il tai chi mi piace di più perchè la zumba fondamentalmente è uguale ai balletti scatenati che faccio per riscaldarmi prima di fare ginnastica in casa, certo ci sono le coreografie e certo il risultato non manca da subito. Si suda e i muscoli si muovono ferocemente, tanto che oggi sento dolorini ovunque.

Il tai chi per me invece è un percorso nuovo, che mi affascina e devo dire che, anche se eè stata la mia prima volta in assoluto, non mi sono fatta spaventare e sono uscita dalla lezione rilassata e in pace con il mondo.

Quindi per ora li frequento tutti e due dato che sono in giorni e in orari diversi. Ahimè, il tai chi è la mattina alle 9.00. Io privilegiata del cartellino ( sono una misera cocopro ergo il cartellino lo timbro in fronte a chi mi dice a che ora devo essere in ufficio) non ho problemi di orario ma arrivare da Sobborghino allo stadio di Firenze significa alzarsi prestino, molto prestino. Vediamo quanto resisterò.
Secondo il Windsurfista solo oggi. Ma lo sfido a duello. Ci sarà in cui un giorno con un’unica mossa eluderò ogni suo cinismo e capirà con chi ha a che fare.