50 sfumature di CIA

ATTENZIONE POST SPOILER (anche se la serie è vecchiotta)

Volevo parlarvi della serie  “Homeland” da tempo. Una serie di spionaggio-politica che mi intrigava e che ha vinto diversi premi. Io, appassionata di relazioni internazionali e spionaggio, non potevo perdermi una serie incentrata sulla CIA e sulle sue amene gesta in giro per il mondo. Ma dopo metà della prima puntata è stato subito palese che a ipnotizzarmi non fossero gli intrighi politici bensì le tresche amorose. Perchè Homeland è una stupefacente storia d’amore e di sesso come non ne vedevo da anni. E mi ha inchiodato allo schermo, fazzoletto alla mano e sospirante per le incredibili avventure di Carrie Mathieson  e Nicholas Brody. Alla faccia di quelle inutili 50 sfumature di grigio. Continua a leggere “50 sfumature di CIA”

quando piove

Quando piove non c’è niente di meglio che sentirsi ispirati e scrivere. In caso non siate ispirati potete, in alternativa, leggere. Qualche titolo da suggerire: il buon vecchio Melville con “Redburn”, diario del suo primo viaggio come mozzo. Nemirovsky, due titoli: “Il ballo”, breve libretto geniale , e “Due”, che non è proprio un romanzo d’amore ma sembra. Anche Maugham  con “Il velo dipinto” che mi ha fatto tornare voglia di Asia. Se siete lettori bulimici come me li leggete tutti e 4 in un paio di giorni (o notti). Se siete pigri potete distrarvi con una bella serie tv tipo  “True detective”. A me è piaciuta molto, due attori strepitosi, ambiente angosciante, una Louisiana che dici  “non ci metterò mai piede”, una bella regia.

Intanto la pioggia ha smesso di cadere. Dai 30 gradi di ieri ora siamo a 23. L’erba profuma di bagnato e tutto improvvisamente pare molto più verde. Io vi saluto che vado a cuocere i fagioli. Buona lettura e buona visione.

non raccontate favole ai windsurfisti

Per tre sere di seguito su Italia 1 hanno dato la saga di Twilight. Tre sere in cui ero particolarmente distrutta, depressa e con pochi neuroni accesi, i restanti sfiancati da giornate allucinanti. Non mi sto giustificando comunque.

Il primo lo avevo visto anni fa al cinema, gli altri persi anche perchè….insomma…vero?  Sfortunatamente per me, essendo in fase deprimenza, sono rimasta ipnotizzata da “New Moon”, per poi oltretutto finire per addormentarmi e non vedere il finale, e successivamente ipnotizzata da “Eclipse”. Essendo un genere telenovela non è stato difficile capire a che punto eravamo della storia.

Tuttavia chi vive accanto a me ha dimostrato in queste sere una certa perplessità. Ha provato a seguire prima “New Moon” e i licantropi, dove non ha capito niente perchè non sapeva cosa fosse un vampiro, cosa fossero dei licantropi per cadere infine dalle nuvole nello scoprire l’esistenza di tal volturi, poi ci ha provato con “Eclipse” senza risultati incoraggianti. “Certo”ha commentato durante una scena in cui Bella e Edward sono in una tenda (e lei è in ipotermia ma guarda caso lui è un morto e quindi freddo e quindi non la può scaldare e allora arriva l’amico licantropo non trasformato senza pelo-  a giudicare dal petto nudo, cosa naturalissima in Alaska d’inverno- ma evidentemente con il vizio, che la scalda nel sacco a pelo). “Dico, certo che noi abbiamo i nostri Steven Seagal ma anche voi non scherzate”. In effetti. Comunque ha avuto grosse difficoltà a seguire una trama che non era neppure difficile.

O almeno non era difficile come la terza puntata (o quarta) della serie più assurda degi ultimi tempi -eccettuata la sempre mitica Grey’s Anatomy- ovverossia “Once Upon a Time”. (per chi non la conoscesse prego cercare su Wikipedia).

Questa serie fondamentalmente è cretina ma se almeno una volta nella vita ti hanno raccontato una favola non puoi non capirla.

Il Windsurfista evidentemente non ha mai letto favole, non ha mai ascoltato storie, non sa chi siano Hansel e Gretel, snobba Cenerentola e Biancaneve gli fa venire in mente solo un film porno.

Ieri sera avevo accanto quest’uomo che ogni 10 secondi a ogni personaggio ( che ne so, per esempio un nano o una strega) si poneva grosse domande a cui non riusciva dare risposta. In più, per rendere definitivamente impossibile da parte sua la comprensione di tale serie, questi personaggi delle favole erano sparsi sotto mentite spoglie nella realtà creando in lui un forte stato confusionale.

Si è molto agitato. Dopo aver decretato quanto fosse idiota la serie e dopo avermi sfinito di domande  (“ma ucci ucci sento odor di cristianucci è questa favola?” “no caro, quella è Pollicino) ha concluso che fosse meglio andare a letto lasciandomi sola tra le grinfie di una regina cattiva che nella serie è di certo più gnocca di Biancaneve e alle mie riflessioni sul fatto che c’è nella vita anche chi non si ricorda nemmeno una favola.

Su una cosa siamo concordi: Bella è la regina assoluta delle profumiere. Una che in ben tre film sparge il profumo e non la dà mai (anche per colpa di lui che si nega alle sue eccezionali profferte rimarcate da invitanti e continui sospiri). Una professionista. Una da cui imparare.

Assolutamente.