E insomma

Braccati anche questo sabato dall’astrologa invadente al mare. Ma non demordiamo. Tra avvicendamenti delle rispettive attività lavorative, lutti familiari, genitori che invecchiano, nipoti che si incanagliano, amici pacco e eclissi di sole con penombre economiche (oddio oddio oddioooooooooooooo) io e il Windsurfista affrontiamo la tristissima fine dell’estate, pensando già a Funtana Meiga il prossimo luglio. O anche un trasferimento definitivo in Sardegna. Tutto può essere.

si diceva

Il frigorifero è stato aggiustato finalmente. Una settimana di pomodori, tonno, calcolo al milligrammo per non fare avanzare roba e acqua rigorosamente calda. Ammetto di aver sofferto un pochino. Ero in splendida forma ma la botta di caldo mi ha fatto deperire e ho avuto brutti momenti, alla fine sono scappata verso Apuania dove si respirava leggermente meglio. Per fortuna le temperature sono calate, anche se in modo lieve e ricomincio ad avere appetito e a stare in piedi: la pressione bassa mi aveva letteralmento messa a k.o.

Vorrei postare altre foto ma chi me le doveva dare, il Windsurfiusta, le ha ancora nel suo smart phone e latita. Due cose però le volevo dire su questa splendida isola. Intanto l’ho trovata più pulita, raccolta differenziata ovunque e spiagge che stanno tornando come erano una volta, insomma magari come negli anni ’70 no però ho ritrovato gli occhi di Santa Lucia. Credevo fossero estinti e invece eccoli lì tra le dita dei miei piedi, spuntare tra le altre mille conchigliette. Ho espresso desideri a non finire e li ho gettati in mare, non porto via niente dalla spiaggia io. La spiaggia è una cosa viva e si forma con quelle meraviglie che la gente vorrebbe portarsi a casa. Sappiate che hanno messo multe per chi viene sorpreso a portarsi via sabbia e conchiglie.

Abbiamo anche mangiato molto bene, non nei ristorantini sul mare e nei luoghi turistici ma in agriturismi spersi e sparsi nella campagna gallurese. A me la cucina sarda piace molto, son punti di vista è chiaro, e davanti ai ravioli sardi o ai malloreddus non dico mai di no. Mi piace come cucinano la carne, mi piacciono i loro dolci, mi piacciono i loro formaggi. Ho scovato una bottega artigianale in un piccolo comune, Aglientu, che fa cose spettacolari, dalla pasta fresca ai dolci secchi. Ho camminato anche molto, esplorando le spiagge e i dintorni della torre di Vignola e poi siamo andati nelle spiagge e nelle calette lungo la costa che da lì porta a S. Teresa di Gallura, carina ma letteralmente infernale per via del turismo di massa. Grazie, ma stiamo bene in  posti molto più rustici, selvaggi e solitari. Inutile dire che il mare è ancora commovente e l’ultimo giorno, a tenda smontata, ho voluto assolutamente fare l’ultima nuotata con un groppo in gola. Il Windsurfista vanneggia un possibile ritorno in terra sarda la seconda metà di settembre, io sogno a occhi aperti una fine estate in spiagge deserte a godersi l’ultimo sole e a camminare in paesi finalmente pacifici. Speriamo di riuscirci. La mia Sardegna mi manca di già.

Calette solitarie
Calette solitarie
Occhio di Santa Lucia e altre piccole meraviglie
Occhio di Santa Lucia e altre piccole meraviglie

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Una delle spiaggette del campeggio
Una delle spiaggette del campeggio
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Torre di Vignola
Io sotto il mare di Porto Liscia
Io sotto il mare di Porto Liscia
Fiume e mare
Fiume e mare
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Arcipelago della Maddalena

rientri

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Vorrei parlare della mia meravigliosa e romantica vacanza in Sardegna durata 14 giorni e di tutti i benefici connessi ma non ve ne parlerò. Voglio invece porre l’attenzione sul nostro rientro in questa fornace maledetta, rientro iniziato come nelle migliori tradizioni delle domeniche sere, con coda in Fi-Pi-Li alle 24.00 -grazie alle caz di partenze intelligenti del dopocena- fino alla scoperta il lunedì mattina che il frigo in nostra assenza era dipartito. Morto. Immobile. Spento. Inutile mobile pieno di bottiglie di acqua calda e un pezzo di parmigiano sciolto. E staremo ancora senza frigo fino a che il santo omino dei frighi non riuscirà a farsi spedire il pezzo nuovo da montare. Così ci facciamo tristi cene e tristi pranzi senza birretta, senza una cedrata Tassoni bella fredda, persino la mozzarella della Coop mi sembra un piatto prelibato. Devo fare la spesa e cucinare tutto senza lasciare avanzi e considerato che in questi giorni sono partita con un progetto lavorativo che mi tiene fuori casa tutto il giorno (dàiiii che culo iniziare a girar per la provincia con i tabelloni dei benzinai che segnano 46 gradi, ditelo) comincio a seccarmi.

Peccato, ero di buon umore. Talmente di buon umore in Sardegna che nemmeno mi sono accorta della SPM mensile che mi trasforma in Nosferatu. Quindi per adesso vi saluto, aspetto un frigo funzionante e poi posterò meravigliosi mari azzurri e verdi, spiagge rosa, gialle e bianche, scogliere levigate e io in materassini alla deriva sorridente e felice.

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