a proposito di pink

In questi giorni ho avuto modo di riprendere le fila di certe mie idee che sono lì accantonate da tempo e che necessitavano di fermentazione. Per realizzarle sto coinvolgendo altre persone. Queste persone sono tutte donne. Riflettevo stamattina, dopo diversi scambi di telefonate e mail reciproche per discutere di questo groviglio di idee, che io conosco delle donne davvero in gamba. Devo ringraziare in questo la mia esperienza in politica, grazie alla quale si è creata questa rete di conoscenza-sorellanza, nonostante le mille difficoltà, le disillusioni, le delusioni e le inesorabili sconfitte.

Sono tutte donne preparatissime, di età compresa tra i 28 e i 47 anni, di diverse zone d’Italia e con percorsi di vita diversi : siamo mamme, single, in coppia senza figli, single con figli, c’è di tutto. Impegnate, sempre piene di interessi, instancabili, ci troviamo al momento orfane politicamente ma anche in grado di porre le basi per una nuovia idea di progresso e politica. Questo non significa che stiamo costruendo un partito, niente di più lontano, ma che riusciamo a trovare punti di convergenza su moltissimi argomenti da angolazione e con prospettive molto diversificate.

Ma non perdiamoci in pipponi. La mia riflessione nasce dal fatto che quando parlo/discuto con loro, mi sento piena di entusiasmo e di speranza. E mi rincresce vedere che tutte incontriamo enormi difficoltà a collocarci nel mondo del lavoro nonostante i cv brillanti, le competenze e l’altissimo livello di istruzione. Abbiamo la sensazione di poter avere il mondo nelle nostre mani ma siamo invischiate in una sottocultura nazionale che sempre di più mette gli ostacoli davanti al nostro cammino di emancipazione. Ma siamo ottimiste. Sono ottimista. Soprattutto quando siamo insieme non siamo sole.

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la rivelazione

Il bello delle ferie estive e dell’ozio sfrenato è che ti puoi levare la voglia di fare cose inutili per le quali non esiste mai il tempo. Come rivedersi tutti gli episodi di Capitan Harlock al completo, dopo anni. Rivederlo a quarantadue anni e con una certa consapevolezza e occhio acuto per i particolari, non solo grafici, mi ha permesso di dare una lettura differente . Più attenta. Più matura. E così ho avuto la rivelazione.

Nella vita di Harlock ci sono essenzialmente 3 figure femminili: Yukie, Met e Mayu, rispettivamente una scialba bionda tonta che fa parte dell’equipaggio, un’aliena molto materna con lui e una bambina figlia del suo migliore amico. Esiste poi la sua grande nemica: la regina della Mazoniane Raflesia, cattiva spietata fredda e bellissima. Ma non l’ho mai inserita nell’elenco delle papabili perché era il nemico.

Io, nel mio piccolo cervellino di bimbiaminkia di otto anni/nove anni innamorata persa di questo pirata manga, mi ero convinta che per avere l’affetto di quell’uomo imperscrutabile (ero già caduta nella trappola del tenebroso sfuggente) dovevo immedesimarmi nella piccola fragile Mayu a cui lui voleva un gran bene. D’altronde la parte della bionda insipida mi attirava poco, quella dell’aliena a cui lui faceva suonare l’arpa in cabina ancor meno. Insomma qualcosa mancava in Harlock. Qualcosa di lui mi sfuggiva. Qualcosa non tornava.

Dopo 34 anni finalmente l’illuminazione.

Harlock ama Raflesia. Ama senza spiegazione logica la sua grande nemica, la fredda e  spietata comandante e regina delle Mazoniane. Ne è attirato fisicamente, ne è turbato nel profondo dell’anima. E, udite udite, è ricambiato.

E lei la fredda e cattiva spietata militaresca bellissima regale mazoniana ama Harlock. Lo ama ed è disperata, lo ama sapendo che lui è l’uomo sbagliato. E  quando sconfitta lascia la Terra lo saluta per sempre con questa domanda “vuoi che parta Harlock? Vuoi davvero che io parta?”, domanda a cui il coglionazzo non sa rispondere, peggio: domanda che il beota non capisce ma che provoca profondi turbamenti dentro di lui. (tra l’altro mi pare che lei sia più sfavata per aver perso l’occasione di farsi Harlock che di conquistare il pianeta, il che adesso mi pare plausibile ma a nove anni, capite, era difficile cogliere la sfumatura). Raflesia era l’amore di Harlock. Raflesia era la parte da immedesimare. Una bellissima donna ai posti di comando con l’unica sfiga di essere dalla parte sbagliata.

Ora comincio a capire l’origine di tutte le mie disgrazie.