consulenti così, per passione

Non finisco mai di meravigliarmi per le sorprese che questo paese regala.

Mi telefonano dal Baraccone. Per essere precisi mi telefona la segreteria del direttore generale, quel nano fascista e beota che per la modica cifra di 300000 euro all’anno guida il Baraccone verso la sua inesorabile rovina.

La signora mi spiega che sono stati contattati da diverse università che chiedono del mio ex progetto. Cioè chiedono all’ente consulenze su una certa materia, ma dato che l’ente non sa niente nè su quella nè su altre materie, dato che di tale materia ce ne occupavamo io e la mia ex collega lui ha avuto la faccia di chiùlo di chiamare noi per chiedere di fare una consulenza. Di aiutarli insomma, di dargli la solita mano. Capite, ci ha chiuso il progetto, ci ha detto che la materia era totalmente inutile, ci ha sbattuto sulla strada e poi, così, ci chiama per consulenze gratuite. Per fare quello che era il nostro lavoro. Però gratis come favore personale.

la mia collega li ha mandati in culo. Letteralmente.

Io no, io mi sono divertita. Io ho spiegato loro che non potevo aiutarli perchè lavoro e non ho molto tempo, perchè la banca dati è stata trasferita a un altro ente più furbo, e che poi sì insomma sarebbe stato un conflitto di interessi.

Conflitto di interessi? Sì sì, conflitto di interessi. Ma perchè lavora per un altro ente dottoressa? Non proprio.

In realtà lavoro per quelli che hanno aperto l’interrogazione parlamentare sulle modalità di conduzione dell’ente, sull’irregolarità dei concorsi pubblici. Sono quella che vi sta grattando le palline. Non potete essere così cretini da non averlo ancora capito. Oppure la vostra faccia di chiùlo è così grossa che non vi importa niente di chiedere una consulenza a me.

Ho chiuso la telefonata con l’impressione che la seconda ipotesi sia la più reale e  ripeto a me stessa che questo paese non conosce proprio vergogna.


 

cronache dal Baraccone

Io e il Baraccone avevamo dei conti in sospeso. Il mio attuale lavoro non mi permette di ignorare gli smanettamenti di dirigenti pubblici, conti sospetti, vertenze sindacali, situazioni paradossali. Ho tutto sotto mano, faccio ricerche e le ingiustizie palesi, la corruzione e la concussione sono pane per i miei denti.

Capitato così che mi sia arrivato sotto mano roba baracconesca, perchè il gran nano dirigente  e tutta la sua corte come ben ricorderete sono stati partoriti e continuano ad esere nutriti dalla grande madre della parapolitica nazionale, da quell’insieme di personaggi bavosi e malvagi nascosti dietro le quinte, che si parano il culo mettendo sulle poltrone omuncoli come il despota nano o l’abbronzatissimo ministro.

Com’è come non è, certi miei movimenti hanno creato altri movimenti.

Le ultime notizie raccontano del megadirettore seduto sulla sua poltrona di pelle, ingiaccato e incravattato con le lucide scarpette che sfiorano il pavimento in marmo, il quale scrive una mail al suo computer digitando con due dita e dettandosi ad alta voce:

Cara Milena, sto leggendo un interpellanza (senza apostrofo) del Carrozzone (documento sulla scrivania con alcuni passaggi quali Carrozzone- corte dei conti- tesoreria-DPR- lavoratori- concorso- trasparenza- evidenziati di giallo ). Me devo mica preoccupà? Ma che vojono da me? Sta cosa ce pò fare pubblicità o no? Te come te la passi, sei tornata alle Maldive oppure devi ancora partì? Te saluto e salutame Franco quando lo vedi. Ce manca molto, sto nuovo ha due cognomi non so manco come se scrive e poi non ha una segretaria figa come te.

Con affetto Il Gran Dirgente “

denti bianchi

Il mare era in tempesta. Chiamarlo mosso è offendere la potenza di cui è capace. Impossibile uscire con la tavola, in ogni caso divertirsi. Quindi non è rimasto altro che stare sulla spiaggia a guardare i forestieri, a rileggersi Fenoglio e scoprire di aver voglia di andare a fare un giro nelle Langhe.

La mia settimana è iniziata con la pulizia dentale e giramenti di zebedei. Non solo per l’uggia ai denti. E’ l’uggia di situazioni irrisolte e di un inverno pesante alle spalle.

Ho pure ricevuto news dal Baraccone. Presto ci sarà da divertirsi.

Non lo so se è un buon lunedì. I denti comunque per essere bianchi sono bianchi.

 

 

 

 

 

 

chi si rivede

Tempo di dichiarazione dei redditi.

Puntuali sono arrivati tutti i CUD delle mie svariate collaborazioni targate 2010, tutte le collaborazioni tranne quella continuativa, più importante e più logica: il mio pluriennale impiego al Baraccone. Al 10 di aprile nessuna traccia di modelli 730 baracconniani.

Mi attivo per chiedere quando sarebbe stato pronto e entro nella solita spirale del palazzo della follia con tutte le sue grottesche conseguenze.

Prima telefonata a quella che per me è ancora l’addetta paga dei cococo. Costei dice di occuparsi di altro, che la mansione è stata spostata a uno studio di consulenza esterna, che questi hanno sbagliato a compilare i modelli , che i modelli non saranno pronti nè ora nè mai. Poi dopo avermi attaccato un bottone sulle ultime e tristi vicende del baraccone mi dice di attendere in linea perchè  mi passa il responsabile.

Il telefono del responsabile suona a vuoto.

Mi risponde un’altra amministrativa a cui chiedo nuovamente a chi posso rivolgere la mia richiesta e lei mi rimette in linea per passarmi a un’altra amministrativa.

Il telefono suona a vuoto.

Sono tutti al momento fuori  per servizio dice, al che io sbotto con un “lascia perdere ho lavorato lì per più di 4 anni conosco i personaggi e la definizione di essere fuori per servizio”

Sono già innervosita ma, dato che sono abituata a cose ben peggiori, decido che ho voglia di divertirmi.

Seconda telefonata. Il giorno dopo chiamo il responsabile e il telefono suona a vuoto per tutta la giornata.

Allora con una ancor maggiore voglia di divertirmi scrivo una mail a lui e  in copia metto il Nano. Così, tanto per mettere del pepe sulla coda di queste lepri addormentate.

La mail è odiosa, pedante, comprendente  alcuni articoli, ma è comunque educata. Antipatica ma educata.

Per tutta la giornata il silenzio, poi alle sei mi arriva la risposta del Nano:

“Salve dottoressa, come sta? cosa combina?”

Punto.

Io me lo immagino, questo porcellino d’India, davanti al pc che pensa  che sia fico tentare di allacciare un qualsiasi rapporto con me. Forse voleva essere simpatico e sdrammatizzare ma come al solito fa la figura del beota.

Stamattina arriva finalmente la risposta del responsabile:

“come sa, non sono io il direttore del personale bensì il dott. Talpa ( tanto per scaricare a qualcun altro l’ennesimo barile) , al quale potrà inviare i futuri messaggi.
Tuttavia, nello spirito di collaborazione che mi ha sempre contraddistinto, posso informarLa che, da qualche mese, la gestione previdenziale e fiscale dei co.co.co. Baraccone è stata affidata ad uno Studio professionale esterno che, per le vie brevi, mi ha assicurato che  sta provvedendo all’invio dei CUD 2011. Purtroppo, tale attività  ha potuto avere inizio solo recentemente, in quanto nei CUD elaborati automaticamente dal sistema informativo del Tesoro (SPT) erano state rilevate delle incongruenze; lo Studio,  pertanto, è stato costretto a procedere alla compilazione manuale, con conseguente dilatazione dei tempi.”

competenza, collaborazione, incongruenze????? dilatando verso l’infinito come sempre? questi i miei pensieri mentre rotolo ridendo giù dalla mia poltrona a rotelle ikea

Adesso sto pensando a come rispondere ad ambedue le mail.

Alla povera lepre addormentata del baraccone potrei mandare una mail gentile ma prima voglio godermi la sua immagine nei corridori  mentre corre su e giù cercando di trovare una risposta da dare alla solita tritacazzi.

Al Nano non saprei. Un virus forse?

chiusura in bellezza

Sono arrivata al Baraccone il 30, con un carrellino che utilizzo per la spesa al mercato e, dopo aver buttato dentro le poche cose che avevo in ufficio, mi sono diretta dal gran capo.

Ma naturalmente, come  era nella logica delle cose, ho scoperto che se ne era già andato in ferie. Così non ha nemmeno dovuto salutarmi. Facendo la conta attualmente al Baraccone rimangono solo due cocopro sui progetti, 7 funzionari tecnici di cui uno in pensione dal 1 febbraio che non verrà avviamente sostituito, una quindicina di amministrativi e due direttori.

E’ chiaro che l’omino è stato mandato per chiudere la baracca.

La domanda è  se entro il 2011 o se l’agonia si allungherà ulteriormente.

La cosa divertente è vedere come ti guardano con finta compassione coloro che sono rimasti e tu invece hai un sorriso smagliante e non hai bisogno della loro compassione semmai loro della tua.

Comunque peccato che il grande dittatore non ci fosse, gli avrei dato un arrivederci a presto, in sede di inchiesta parlamentare su presunte irregolarità nelle nomine politiche dei dirigenti pubblici.

Inchieste su cui un manipolo di cagacazzi come me sguazza felice come un pesce in uno stagno.

in previsione di

In previsione di un anno che, a quanto pare, l’oroscopo giura e spergiura che sarà migliore dell’anno passato a causa della definitiva dipartita di Giove e Urano dal mio segno che , sembra, ostacolasse lavoro e finanze; in previsione di questo domani vado a prendere due buste dall’ufficio contenenti i miei averi: un bollitore elettrico, un pacchetto di tisana drenante in bustina, svariati tè,  due brucia essenze orrendi, dei libri che non so a cosa mi serviranno d’ora innanzi, due tazze. Avevo anche roba nel pc ma mentre la stavo spostando nella chiavina è inspiegabilmente sparita. Pazienza, era destino.  Destino che si dovesse ricominciare tutto.

Per esempio intanto devo ricominciare ad inseguire Mister X nei suoi misteriosi spostamenti.

Comunque buon anno. Dopo il trasloco domani un treno mi porterà a Milano a folleggiare (per dire) in un’altra microcasa. E nonostante l’ultimo giochino avuto per Natale non credo di riuscire ad aggiornare il blog fino al 2011!

prospettive e proposte

Gli italiani pensano di essere furbi. Più furbi dei loro colleghi europei. Più furbi anche degli americani. Quasi furbi come i cinesi ma forse di più.

I datori di lavoro poi sono i più furbi di tutti e anche i più creativi.

Se sono datori di lavoro pubblici la creatività e la furbizia raggiunge livelli sublimi.

Il mio nanissimo direttore generale, la sagace volpe dal curriculum impeccabile e dalle competenze degne del gatto Tom, colui che ha capito come si dirige un baraccone e che continua a piantare tabacco in un giardino che l’inverno scorso è stato coperto per ben 4 volte dalla neve, la settimana scorsa mi ha convocato al suo cospetto .

In un discorso pronunciato con un’ottimo accento da coatto romano, chiamando dottore l’unico uomo della riunione mentre le dottoresse solo per cognome (perché la laurea delle donne conta meno), mi ha promosso da cococo a libero professionista. Ovviamente non essendo scaduto ancora il mio contratto questa promozione è frutto della sua fervida immaginazione nonchè una enorme cazzata poichè la sottoscritta il primo gennaio non prenderà nesssuna partita IVA e soprattutto non sarà più qua.

Ma lui è talmente indottrinato dal suo MAESTRO, quell’altro nano di brunettiana memoria, che non può pensare che una persona, nonostante si sia nel 2010 e si viva in Italia, possa aver trovato di meglio  che fare lo schiavo per lui.  Così mentre io non commentavo il suo discorso da furbo di prima categoria, da manager geniale  (“io ondalunga sono imparato di management da didatta”   “e io direttore sono imparata di italiano a scuola alle elementari ma pensi”) , lui parlava parlava e proponeva una partita iva perchè possa mettere a disposizione la mia professionalità al baraccone quando esso ne avrà bisogno. Il resto del tempo libera a procacciarmi cibo e lavoro come tutti i professionisti. “Ha delle prospettive e delle proposte da farmi?”. Sì, prospettive molte ma fuori di qui e la mia proposta è di salutarci per sempre.  Purtroppo soltanto pensandole queste cose,  che comunque dirò dopo il 15 dicembre quando dalla ragioneria sarà partito il mio ultimo stipendio, me ne sono tornata nel mio ufficio a vivere la mia vita di sempre.

E invece stamattina ricevo una mail da lui in persona in cui viene chiesto il mio aiuto per un evento che un baraccone europeistico organizzerà sotto l’egida di altri due baracconi. Evento che si terrà nella primavera del 2011.

Il mio aiuto? AIUTO? Aiuto come quando aiuto una vecchietta ad attraversare la strada? Aiuto come aiuto alla bimba senegalese che ho adottato a distanza?

Gentilissimo nanogenerale, il mio aiuto lei non lo avrà mai. Essendo professionista ormai mi faccio pagare anche solo per la presenza. Nel 2011 io non ci sarò più.  Sarò altrove dato che , so che le risulta impossibile da accettare, si può lavorare anche fuori di qui.

E se anche dovessi essere disoccupata è penoso che uno che guadagna 200 mila euro l’anno venga a chiedere a un libero professionista un aiuto. Lo so si crede furbo, furbo come tutti quelli che pensano si possa far lavorare la gente gratis. Ma glielo assicuro, nel resto del mondo molto meno furbo di voi, non succede così. Certo, ci sono gli schiavi cinesi,  i bambini che cuciono i palloni  ma qui siamo in Europa caro direttore. Si “faccia imparare” quali sono le regole in un paese civile e quando “si è imparato abbastanza” mi chiami e chissà forse le risponderò pure.

contrappasso

La vita  tira dei giochetti strani.

All’inizio uno non ci fa caso, poi un bel giorno mentre pensierosa vaghi per le strade ti viene in mente Dante e trovi una risposta.

Io sto felicemente collaborando con una persona di un’intelligenza estrema, dotata di carisma, persino (sembra) di sensibilità, insomma una persona veramente speciale. Ma siccome non è giusto acquistare fiducia nei confronti delle potenzialità del genere umano ecco che  passo 7 ore e 16 minuti della mia giornata sotto le grinfie dell’emanazione stessa della stupidità.  Dell’idiozia e della tracotanza. Della repellenza.

Eppure sembra impossibile che la natura prendendo due coetanei (si badi bene) sia riuscita ad infilare tutte le virtù e le magnifiche qualità in uno solo di essi lasciando sguarnito l’altro in modo imbarazzante.

E io sono qui, sublimata e schifata, con un cambio d’umore repentino causato da telefonate gastriche e di contro da mail esaltanti.

Evidentemente il mio è un contrappasso attuale e terreno, un purgatorio con vista sul paradiso.  Sarei curiosa di sapere fino a che punto sarò capace di resistere, e oltretutto fino a che punto la mia sanità mentale non stia correndo dei seri rischi.