Di film e cinema anni 80

 

highlander

Repubblica propone una carrellata di film che uscirono nel 1986. Un’annata buona, secondo il quotidiano, e in effetti dei film elencati solo Blue Velvet continua a lasciarmi perplessa. La maggior parte di quei film, o meglio quasi tutti eccetto un paio, li vidi al cinema di domenica pomeriggio.  ( qui l’articoletto )

Nel 1986 all’età di 16 anni il cinema il sabato sera mi era vietato. La sera mi era vietato tutto. Avevo il coprifuoco alle 19.30, anche 20.00 ma insomma all’ora di cena dovevo essere dentro casa. Non sia mai la mia castità potesse essere compromessa da qualche brufolosissimo cesso diciassettenne. Da cui mi tenevo alla larga perchè erano cessi, perchè erano brufolosi, perchè spesso puzzavano.  Continua a leggere “Di film e cinema anni 80”

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film galattici

Ieri sera hanno ridato in tv un film a cui sono particolarmente affezionata. Insomma, dire affezionata non è esatto. E’ uno dei miei film preferiti in assoluto dai tempi della mia infanzia. Visto e rivisto, lo so a memoria eppure non mi stanco mai di vederlo.

Incontri ravvicinati del terzo tipo è uno di quei film per cui io e mio fratello andavamo pazzi. Certo, c’era anche E.T. ma quello rimaneva un film per bambini invece Incontri ravvicinati era proprio un film figo, un film vero come dicevamo noi. Ricordo che la prima volta abbiamo avuto una leggera strizzina nella scena in cui vengono a prendersi Barry, il bimbo. Ma eravamo pure sostenitori della teoria secondo cui gli alieni sono buoni e amichevoli e quindi sapevamo che tutto sarebbe andato a buon fine. Insomma io e mio fratello vestiti e spettinati come tutti i ragazzini degli anni ’70 passavamo le serate a parlare di ufo e a leggere un libro “l’enciclopedia dello spazio” dove tra i capitoli scientifici ce ne era uno relativo all’ufologia. Il libro naturalmente proponeva una chiave di lettura molto scettica sulla questione ma noi continuavamo a tenere il naso all’insù durante le notti stellate nella speranza che, nonostante non si vivesse in uno sperduto campo dell’Indiana negli States ma in una zona piuttosto popolosa, passasse per caso qualche navicella spaziale e qualche alieno simpatico come il dolce E.T. Niente di niente.

D’altronde quelli erano anni ottimisti. Era il ’77. Gli alieni erano buoni, gli americani meno, i francesi sognatori e Spielberg era giovane. Non potete capire il disagio interiore quando ho visto” la guerra dei mondi”, quando ho capito che Spielberg aveva tradito i suoi ideali o forse aveva perso la sua innocenza. Mi  ci è voluto Superotto per riappacificarmi con la materia aliena. E credo che anche il regista di Superotto provasse i miei stessi sentimenti.

Non rimane perciò che riguardarci “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, canterellare la musichina e sfogliare le pagine del libro sullo spazio, convinti che nel futuro l’uomo potrà avere contatti con esseri di altre galassie i quali ci insegneranno a vivere in pace e armonia.

Di libri,film, comunismo e studenti

Ieri sera sono passata dalla biblioteca del sobborghino per prendere in prestito un paio di dvd.
Avevo voglia di rivedermi “Goodbye Lenin“, divertente film sulla caduta del comunismo nella DDR, di qualche anno fa.
La biblioteca del Sobborghino è centro culturale, area wi-fi, centro per l’impiego, centro per le donne, un pò di tutto. Gli addetti sono giovani, ma ieri sera per l’appunto alla ricezione c’era un ometto segaligno dall’aria simpatica.
La ragazzina prima di me, un tipino dall’aria di chi è capitato per sbaglio dentro un luogo di perdizione chiede:
-Sto cercando il mercante d’acqua-
L’ometto si mette a cercare ma non trova nulla- Sei sicura del titolo?-
-Sì, boh mi hanno detto che devo leggere e mi hanno dato questo titolo. Sennò cosa posso leggere?-
-Eh certo che bisogna leggere, leggere è importante-
-………-
-………-
-Forse me ne cerco uno da sola?-
-Oh brava, sì così te lo puoi scegliere- e le indica la via.
Arriva il mio turno.
-Vorrei prendere in prestito un dvd: Goodbye Lenin-
– Ah bene bene, me lo puoi scrivere perchè tutte queste parole inglesi mi confondono sempre e mi sbaglio-
-Ma certo ma certo- rispondo giuliva, e paziente scrivo il difficile titolone.
-Ah ecco Lenin, questo- mi spiega entusiasta- è il padre della rivoluzione-
-Sì lo so- sorrido- ma il film è sulla caduta de comunismo in Germania dell’est-
-Eh sì, la fine del comunismo….eh però ci voleva il comunismo. E dican che i russi sono cattivi ma quanti ne hanno ammazzati di russi!-
Non so se ridere o replicare. L’omino continua:
-Il muro aveva una sua ragion d’essere, sono andati a dargli noia-
!!!!!
Sono le 19.00 e non ho nessuna intenzione di mettermi a discutere di storia delle relazioni internazionali con l’ultimo comunista vivente nel Sobborgo.
Intanto torna la ragazzina con in mano “I malavoglia” di Verga.
-A scuola mi hanno consigliato questo-
E’ chiaro che il mondo ha perso una potenziale lettrice. Perchè una quindicenne che non ha mai letto un libro ( e questa non aveva mai letto niente) leggendo i Malavoglia maturerà un odio per i libri che le impedirà in futuro di legegre persino le istruzioni della lavatrice.
– Oh brava- fa l’omino.
Io sorrido a tutti e me ne vado ma avrei tanta voglia di piangere.
Vorrei spiegare all’omino le vere ragioni del muro, alla ragazzina vorrei consigliare un altro libro, ma è tardi, non lavoro in biblioteca, non sono un insegnante, potrei infrangere gli ideali vetusti del bibliotecario.
Mi chiedo se potrei essere utile alla biblioteca del sobborghino come consulente letterario per giovani inesperti o fornire dei libri di storia aggiornati ad anziani ingenui.
Al momento limito a mettere in borsa il film di Becker e mi dirigo mestamente verso casa sentendomi confusa e sperduta.