si diceva

Il frigorifero è stato aggiustato finalmente. Una settimana di pomodori, tonno, calcolo al milligrammo per non fare avanzare roba e acqua rigorosamente calda. Ammetto di aver sofferto un pochino. Ero in splendida forma ma la botta di caldo mi ha fatto deperire e ho avuto brutti momenti, alla fine sono scappata verso Apuania dove si respirava leggermente meglio. Per fortuna le temperature sono calate, anche se in modo lieve e ricomincio ad avere appetito e a stare in piedi: la pressione bassa mi aveva letteralmento messa a k.o.

Vorrei postare altre foto ma chi me le doveva dare, il Windsurfiusta, le ha ancora nel suo smart phone e latita. Due cose però le volevo dire su questa splendida isola. Intanto l’ho trovata più pulita, raccolta differenziata ovunque e spiagge che stanno tornando come erano una volta, insomma magari come negli anni ’70 no però ho ritrovato gli occhi di Santa Lucia. Credevo fossero estinti e invece eccoli lì tra le dita dei miei piedi, spuntare tra le altre mille conchigliette. Ho espresso desideri a non finire e li ho gettati in mare, non porto via niente dalla spiaggia io. La spiaggia è una cosa viva e si forma con quelle meraviglie che la gente vorrebbe portarsi a casa. Sappiate che hanno messo multe per chi viene sorpreso a portarsi via sabbia e conchiglie.

Abbiamo anche mangiato molto bene, non nei ristorantini sul mare e nei luoghi turistici ma in agriturismi spersi e sparsi nella campagna gallurese. A me la cucina sarda piace molto, son punti di vista è chiaro, e davanti ai ravioli sardi o ai malloreddus non dico mai di no. Mi piace come cucinano la carne, mi piacciono i loro dolci, mi piacciono i loro formaggi. Ho scovato una bottega artigianale in un piccolo comune, Aglientu, che fa cose spettacolari, dalla pasta fresca ai dolci secchi. Ho camminato anche molto, esplorando le spiagge e i dintorni della torre di Vignola e poi siamo andati nelle spiagge e nelle calette lungo la costa che da lì porta a S. Teresa di Gallura, carina ma letteralmente infernale per via del turismo di massa. Grazie, ma stiamo bene in  posti molto più rustici, selvaggi e solitari. Inutile dire che il mare è ancora commovente e l’ultimo giorno, a tenda smontata, ho voluto assolutamente fare l’ultima nuotata con un groppo in gola. Il Windsurfista vanneggia un possibile ritorno in terra sarda la seconda metà di settembre, io sogno a occhi aperti una fine estate in spiagge deserte a godersi l’ultimo sole e a camminare in paesi finalmente pacifici. Speriamo di riuscirci. La mia Sardegna mi manca di già.

Calette solitarie
Calette solitarie
Occhio di Santa Lucia e altre piccole meraviglie
Occhio di Santa Lucia e altre piccole meraviglie

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Una delle spiaggette del campeggio
Una delle spiaggette del campeggio
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Torre di Vignola
Io sotto il mare di Porto Liscia
Io sotto il mare di Porto Liscia
Fiume e mare
Fiume e mare
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Arcipelago della Maddalena

stili e panorami differenti

Dovrei scrivere più spesso, lo so. E avrei anche da dire. Ma in questo ultimo periodo sto scrivendo molto anche altrove, di cose più serie intendiamoci. Però mi manca discorrere di frivolezze sebbene diventi sempre più difficile per me pensare al banale: il mondo sta diventando sempre più brutto, diciamolo.

Firenze in questi giorni è un inferno e non per niente ci stanno girando “Inferno” ( per chi ancora non lo sapesse il film di Ron Howard dal libro omonimo di Dan Brown). Ai turisti veri americani si mescolano i turisti americani finti ossia comparse italiane assoldate dalla produzione e travestite da americani: cappelli di paglia, sandali, magliette a maniche corte ma molto più magri, meno bianchicci e sudaticci di quelli veri. Come faccio a saperlo? Una mia carissima e bellissima amica è una delle comparse e si sta divertendo molto. A tale casino si è unito il Festival dell’Europa che mi ha costretto a bazzicare la città in dress code rigorosamente donna d’affari con tacchetto annesso. Che poi ieri ho passato un’altra giornata intera su tacchi alti, stavolta da cerimonia, e oggi sono tanto felice di essere di nuovo in sneakers e ciabatte. Due giorni interi consecutivi  su tacchi alti possono essere devastanti, per i piedi e per l’anima. Oddio forse l’anima no, io sul tacco in effetti mi elevo anche metaforicamente. Ma torniamo a noi. Sono riuscita persino a riportare Mister X in auge e lui era felicissimo. Economicamente magra come soddisfazione ma comunque.

Infine l’estate sta arrivando e io sono da due settimane nella fase “esco dalla piscina con i capelli bagnati”, niente più phon caldi, niente più capelli elettrici, asciugatura via bicicletta. Giorni fa pensavo appunto a come è cambiata la logistica della mia routine sportiva. Per anni il mio tragitto in bici verso impianti o parchi sono stati in mezzo a smog, macchine, asfalto, pedoni suicidi, buche, automobilisti assassini, sterminatori di ciclisti e maniaci sessuali. Ora il panorama è questo:

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Molto zen, moscerini e bestieorrendechesiattaccanoaicapellimorbidiebagnati a parte. Ma si sa che ogni cosa ha i suoi lati positivi e quelli negativi.

nuovi abitanti

Ieri pomeriggio, un tramonto mozzafiato.

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Stamattina brina sui prati. La Natura non smette mai di meravigliarmi, neppure durante l’inverno. Lungo il torrente diverse specie di anatre, pettirossi, allodole e altri uccellini si godono l’aria frizzante e poi mentre io arranco nel mio allenamento mi sfreccia davanti lui: veloce, maestoso, bellissimo: un martin pescatore. Blu e rosso, il becco lungo. Non ne avevo mai visti, se non nei documentari, e mi sono commossa. Non sono purtroppo riuscita a fargli una foto, ma ho intenzione di partire per un’esplorazione fotografica nei prossimi giorni. Intanto per darvi un’idea di quanto sia bello il martin pescatore eccovi una foto didascalica.

martinpescatore2

Trovo meraviglioso che sotto casa ci siano così tante specie di animali, anche rare. Ogni volta che vedo un animale selvatico mi tornano l’ottimismo e la speranza e mi vien da pensare che forse ancora non tutto è perduto.

fine settimana trash

Domani è sabato. Dovrei passarlo con chi amo, cucinando oppure facendo l’amore, o ancora facendo una passeggiata e godendomi l’aria di campagna respirando a pieni polmoni.

E invece no. Domani inizierò la mia giornata in una discarica. Finirò la mia settimana tra i rifuti, in mezzo alla puzza, respirando diossina.Per chiudere in bellezza, la domenica ho un invito da FdC.

Si prospetta un fine settimana decisamente trash.