Sulla giostra

pitti

Vi avevo detto dei cambiamenti in corso nella mia vita lavorativa. Nell’ultimo anno ho lavorato molto con FdC a questo progettino fashion che ora si sta allargando a qualcosa di più strategico, e com’è come non è siamo state accreditate in qualità di fashion bloggers a Pitti Uomo. Continua a leggere “Sulla giostra”

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gli strumenti giusti

L’autunno porta grandi sfide, io mi sento agguerrita più che mai e mieto vittime (oltre ad alcuni successi). Oggi pomeriggio uscita dal lavoro pensavo che ogni guerriero deve avere un’armatura adatta e guarda caso mi sono ritrovata davanti alle vetrine di un negozio che adoro e che faceva forti saldi convenienti.

Ho trovato la mia armatura.

Credo che con quel paio di scarpe farò faville. Grazie Dolce. Grazie Gabbana.

disintossicarsi

Sabato ho deciso che volevo disintossicarmi da faccende lugubri e da una politica molesta. E’ caduto a fagiuolo un invito, pervenutomi tramite posta tradizionale, all’inaugurazione del nuovo store di Twin Set. Perchè non andarci dunque? Per l’occasione ho spolverato il mio bauletto e ho tirato fuori i miei stivali nuovi, mi sono vestita in modo decente e sono partita alla volta di un posto pieno di donne ciangottanti, di fanciulle in fiore, di vestiti davvero belli.

Ho subito avuto la certezza che gli anni ’20 quest’anno la faranno da padrone. Lustrini, vita bassa e piume per intenderci. Un’altra certezza che ho avuto è che non credo che avrò occasione di indossare un vestito del genere a meno che qualcuno decida di invitarmi a una festa supervippara. Il vagare tra chiffon e trasparenze mi ha infine trasmesso voglia di estate e una volta uscita da lì mi sono diretta da HM dove avevo adocchiato un vestito.

In realtà lo avevo adocchiato a Milano durante quei 30 minuti di passeggiata in corso Buenos Aires e improvvisamente mi ha assalito il terrore che non sarei riuscita nemmeno a provarlo. Il capo in questione è un abitino in pizzo elasticizzato, colori disponibili: bianco, ecru e azzurro carta zucchero. Ho optato per il bianco. E ho capito subito che se il Windsurfista decidesse di sposarmi avrei già l’abito. Avrei l’abito anche se qualcun altro decidesse di sposarmi su due piedi dopo, che so, una romantica e rocambolesca fuga. Insomma io l’ho preso bianco il vestito, che non si sa mai nella vita. Eppoi c’era la taglia 34 che di solito non trovo mai. Già che c’ero ho aggiunto una cinturina avorio in finta pelle e un foulard a stampa esotica sui toni del blu. Una volta uscita di lì mi sono sentita in piena estate a tal punto che ho deciso di sfruttare il buono da 30 euro, che possiedo ormai da mesi, di una profumeria del centro per avvantaggiarmi con la bella stagione e acquistare un siero adatto al clima caldo.

Felice e disintossicata ho passeggiato per il centro e ho incontrato per caso un’amica che in piedi, con il cellulare in mano e l’espressione rassegnata, stava evidentemente aspettando qualcosa o meglio qualcuno.

Il qualcuno era atteso da 2 ore e a quel punto le ho fatto notare che 2 ore di ritardo sono un’ottima ragione per cancellare dalla propria vita una persona. Lei mi ha guardato riconoscente e mi ha detto :- Come ho fatto a ridurmi così? -. Non lo so, ho risposto io, ci riduciamo sempre così, il trucco è accorgersene prima o poi. L’ho presa a braccetto e l’ho portata allo store di Twin Set. La musica era molto alta, il cameriere appena ci ha visto ci ha offerto due bicchieri di prosecco. Circondate da vestiti, da russe altissime, da befane impellicciate e davanti a un dj giovane e carino ci siamo sentite leggere leggere.

 

problemi di abito

Il Windsurfista ha dei problemi con il proprio guardaroba.

Restio allo shopping, approfittatore di un parente malato di shopping compulsivo, da anni riempie l’armadio di roba vecchia sua e roba regalata da altri. E se effettivamente a volte il guadagno in termini concreti esiste, qualche camicia decente e un paio di scarpe carine sono arrivate gratuitamente con mia invidia tra l’altro, poi però ci sono momenti in cui si necessita una revisione.

In quel caso io vengo chiamata a consulenza generalmente in tarda serata quando sono in coma sul divano e quindi di partenza già poco paziente.

Pare che io abbia l’aria antipatica mentre me ne sto a braccia conserte osservando l’uomo con cui dovrei dividere il resto della mia esistenza aprire l’armadio e mettere sul letto camicie datate, pantaloni finiti, giacche improponibili.

La cosa che mi manda in bestia è che poi si innervosisce. Lui, capite? Io che passo la mia vita a consigliargli ogni tanto di comprarsi qualcosa (secondo lui a smarronarlo con un tedioso e continuo lamento), che poi non è obbligatorio comprarsi dei vestiti decenti solo che con il lavoro che fa, a volte, deve svestire l’abito del nerd e  indossare quello del manager.  D’altra parte non sono io che gli pago lo stipendio.

Ieri sera (notte) alla fine qualcosa è riuscito a trovare ma io ero sfinita.

Peccato perchè il fine settimana mi aveva stupito presentando come regalo a una pupa in battesimo certi vestitini leziosi che nemmeno io mi sarei sognata di comprare.  Una gonnellina-body (così se si solleva la gonnellina essendo un body non le rimane scoperta la schiena ) con micro-coprispalla in rosa, mini jeans con foulard a cintura, roba fina e molto trendy insomma. Chi lo avrebbe mai detto.

Stamattina presto è partito per sua la missione alzandosi prima di me, non accade mai, e ho notato che ha impiegato più dei soliti 10 minuti per prepararsi. Dopo settimane incandescenti anche io stamattina me la sono presa con calma. So che sta per esplodere un’altra bomba ma per ora mi godo il silenzio post elettorale e guardo il Windsurfista litigare con un paio di pantaloni Guess blu scuro leggermente stretti per lui , di provenienza dubbia, che però lo rendono tremendamente sexy.

Chi bello vuole apparire un poco deve soffrire.