Buon compleanno (è solo una coincidenza? non credo proprio)

Il giorno del mio 46esimo compleanno sembrava tutto perfetto. SEMBRAVA.

Il sole splendeva, l’aria calda ancora estiva ravvivata da una leggera brezza e un mare calmissimo e cristallino. Io, radiosa  e leggera, ero in spiaggia in compagnia del Windsurfista e della Cugina Problematica, entrambi in grande forma: il primo dopo minuti 1 dal posizionamento sulla sdraio si era già trasformato in una sfinge (o mummia a seconda dei punti di vista) e la sua figura è andata abbastanza velocemente a mimetizzarsi con il paesaggio; la seconda non aveva problemi fisici da menzionare e quindi conversava con me in modo persino piacevole.

All’improvviso. All’orizzonte. Lei. La donna che mi terrorizza da sempre. La figura inquietante ricorrente nei miei incubi. L’incrocio tra Crudelia Demon e Patty Smith: la Parente Pazza della Cugina Problematica. Continua a leggere “Buon compleanno (è solo una coincidenza? non credo proprio)”

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amici sì, no, forse

In questi giorni sto pensando molto alla gestione delle mie relazioni personali. Tutti noi abbiamo una cerchia di conoscenze, più o meno larga. Nel corso degli anni la mia si è allargata a dismisura e come tutte le cose ha subito delle trasformazioni: alcune conoscenze sono diventate qualcosa di più mentre al contrario certe amicizie che mi sembravano solide si sono sciolte come neve al sole. Ci sono poi conoscenze che vorresti rimanessero tali ma che dall’altra parte del rapporto tendono a voler esser qualcosa di più. Ossia, a te non importa di avere questa persona come un’amico/a, ma egli/ella insiste.

Che fare in questi casi? Io ammetto che non ho il coraggio di trattare male una persona che, anche se non rappresenta per me il massimo del divertimento o della simpatia, con me ha un atteggiamento amichevole. Cerco di mantenere una certa distanza, senza essere offensiva e con gentilezza e alla fine finisco per passare una serata o il tempo di un caffè con la persona in questione senza tanti problemi. Anzi, a volte è pure piacevole. A piccole dosi la maggior parte delle persone è piacevole.

Tutto questo per dire che non posso ringambare per l’ennesima volta FdC, che oltretutto ha passato un brutto periodo, si è confidata con me e, povera creatura, ho provato per lei del sincero affetto e comprensione. Quindi una pizza da asporto a casa sua per vedere le foto del matrimonio non mi sembrava una cosa così terribile ma per il Windsurfista tutto ciò non ha senso.

Lui non ne vuole sapere. E’ pazza, dice, mi inquieta, non sopporto il marito, figurati se spreco una serata per uscire con loro quando non ho tempo per vedere i miei amici. Che poi non è vero, i suoi amici sono come lui, e cioè asociali, e si vedono una volta all’anno per annunciare tra l’altro matrimoni a tradimento. Io, che forse sono diplomatica fino al ridicolo, sostengo che una cena una volta all’anno con FdC e marito si può anche fare, oltretutto non saremmo nemmeno noi 4 da soli. Sei falsa, mi accusa lui. No, sono diplomatica e gentile, ribatto io.

Cosa è meglio quindi? Fare gli stronzi duri e puri o andare, che in fin dei conti FdC con me è sempre gentile- seppur nelle sue modalità che a volte mi lasciano interdetta? O davvero la politica mi ha permeato a tal punto che le mie relazioni personali sono gestite come delle relazioni pubbliche? Eppure mi par di essere anche troppo severa. Sto tagliando i rapporti con amici, ma soprattutto amiche, che nel corso di questi anni si sono dimostrati completamente disinteressati alla mia esistenza oppure che trovo profondamente noiosi, prevedibili e limitati.

Grosse questioni che non troveranno mai un punto di incontro tra me e il mio spigolosissimo uomo. Nel frattempo, e a proposito di nuove amicizie, abbiamo passato una bellissima domenica di novembre con altri blogger toscani, cucinando e mangiando sul nostro balcone all’ultimo sole autunnale, ridendo di cose cretine e meno cretine, divertendoci così tanto da dimenticarci di servire lenticchie indiane e semifreddi al torroncino. Pazienza, ci sarà modo di replicare. Però ora voi cercate di convincere il Windsurfista ad andare a mangiare la pizza da FdC. Pensate che lei si sia arresa?

Tsé.

Un pò di we

E’ sabato:

– Mi hanno invitato a seguire un dibattito a Terrafutura oggi- dico

-Il titolo?-mi fa lui

-Sobrietà e stili di vita-

La sera stava ancora ridendo.

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Cassata Terrafutura per quel pomeriggio , ci sarei andata il giorno dopo, optiamo per il festival del gelato.

Prendiamo la card con i 5 assaggi più coppetta di panna Mukki.

– Non riesco a capire come si faccia a mangiare un’intera coppetta di panna- indicando me e la mia coppetta oramai vuota.

Nonostante la mia notoria passione per il gelato devo ammettere che al quinto assaggio ho avuto anche io dei problemi di digestione. The winner is: noci e fichi caramellati di una gelateria dell’Impruneta e il caffè di Gelatando (Scandicci)

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A Terrafutura ho incontrato chi dovevo incontrare, qualcuno del Baraccone territoriale e anche qualcuno che non volevo incontrare.

Ho passeggiato tra tomini biologici, caffè solidale e cose simili.  Le stesse cose di sempre, anche se ho preso degli indirizzi interessanti relativi al turismo e viaggi, detersivi e cosmetici. Qualcuno di voi ha mai usato l’acido citrico al posto dell’ammorbidente? Ho trovato persino le mie noci brasiliane, la bufala per intenderci.

A parte quei 5 minuti di relax ho avuto le mie buone ragioni per essere stata particolarmente tesa, stanca e stressata. Così non mi sono goduta gli stand del biologico. Peccato, sarà per la prossima volta.

Animali forzati

Talvolta mi domando perchè sia così accondiscendente con tutti.

Hai bisogno di un favore? Eccomi qua, se posso te lo faccio.

Talvolta mi domando perchè quando cerco di organizzarmi per realizzare quel favore, il committente si scocci perchè magari anche io ho delle esigenze. Chiudo la telefonata lambiccandomi il cervello per cercare di capire la ragione che mi spinge a non mandare a quel paese la gente e vivere come un eremita o un’asociale senza doveri.

Più poi si avvicinano le vacanze più questo tipo di episodi si intensificano. Immaginatevi a cosa mi riferisco.  Ma agli animali ovviamente.

Come si evince da diversi post, gli animali sono il mio punto debole. Chiedetemi di fare qualsiasi cosa per loro e io lo farò.

E c’è chi lo ha capito benissimo.

Il mio ex fidanzato parte e mi lascia una delle gatte. E sono d’accordo, perchè in fondo le avevamo prese prendendoci delle responsabilità reciproche. Loro mica hanno colpa se poi noi ci siamo lasciati.

La gatta in questione è vecchia bacucca e per giunta ha la felv perciò, anche per farla vivere serenamente i suoi ultimi giorni, evito di lasciarla in una pensione con estranei.  E quindi se la sciroppano i miei. Casa grande, altri gatti, temperatura più fresca. La Vecchia Gatta ormai è abituata alle ferie estive e, a parte il viaggio da incubo che ci fa fare  ( soffre il mal d’auto e non avete idea di cosa vuol dire un gatto con il mal d’auto), non ha mai dato problemi.

Ora, i problemi me li danno i Vecchi Genitori, che, non contenti dello stress che mi causano per mille altre svariate ragioni, adesso si sono impuntati che la Vecchia Gatta non deve stare più lì. Quindi i miei prossimi due mesi ( perchè l’ex sta in vacanza 2 mesi) farò i miei weekend in treno con gatto. Il che non mi causa problemi. Ma li causa ai Vecchi Genitori perchè ciò vuol dire che non tornerò più il venerdì sera diretta dall’ufficio per tornare sempre diretta in ufficio il lunedì all’alba, ma arriverò a metà giornata il sabato  per partire con l’unico treno che si ferma nel sobborgo e che è alle 5 del pomeriggio di  domenica. I Vecchi protestano perchè dovendo ovviamente fare da tassisti interromperanno in modo molesto il loro fine settimana. I

I Vecchi Genitori non sanno che mi hanno definitivamente scocciato e che d’ora in avanti come non sopporteranno 35 gr di pelo felino non avranno più  il piacere delle mie visite. Perchè, i Vecchi, oltretuto, scocciano la povera figlia con insistenti inviti anche in momenti poco opportuni ( per esempio quando torna il Windsurfista dagli States e noi abbiamo voglia di far altro che pranzare fino alle 3 del pomerigigo con mio babbo). I Vecchi Genitori hanno rotto le palle con i loro discorsi su presunti nipotini che terrebbero tanto volentieri, perchè la Figlia ha deciso che no gatto no bebè.

Dopo accurata riflessione sono giunta a conclusione che se devo sottostare ai loro ricatti da famiglia italiana devo almeno avere un rendiconto, sennò si fa come negli States: ci si vede per il Thanksgiving e poi ciao. ( A chi mi dice perchè mi secca così tanto tenermela in casa mia rispondo che vivo in 2 stanze, e che vivo in 2 stanze perchè dalla famiglia, a parte tanti discorsi, non è mai giunto nemmeno un minimo di aiuto logistico e finanziario).

Poi, oltre a l’ex moroso c’è l’ex coinquilina.

L’Excoinquilina possiede dei pesci in un piccolo acquario ed essendo lei proveniente dal lontano Sud, da quando la conosco ogni santo luglio si pone la questione dei pesci. Dopo una disastrosa estate quando lasciammo gli sventurati a delle sue amiche durante il periodo delle mie ferie e due di loro perirono ( poi vi racconterò che successe) abbiamo deciso che le povere creature dovevano essere affidate solo a persone fidate e premurose. Ora, io partirò a fine agosto per gli States (evviva) quindi mi sono offerta volontaria.

Sembra semplice, vero? In realtà non lo è, perchè è una mattinata che stiamo discutendo su come incontrarci in modo da prendere le chiavi di casa. Stamani sono stata cazziata perchè la mia disponibilità nel pomeriggio è assai poca, dovendo di corsa andare a casa ad aspettare l’arrivo della Vecchia Gatta per poi partire verso i Vecchi Genitori.

Mi chiedo…ma se partissi definitivamente e mi lasciassi tutto questo dietro le spalle? Genitori, ex, excoinquilini? Oddio, ma poi chi ci pensa alla VecchiaGatta e ai pesciolini?