Di libri,film, comunismo e studenti

Ieri sera sono passata dalla biblioteca del sobborghino per prendere in prestito un paio di dvd.
Avevo voglia di rivedermi “Goodbye Lenin“, divertente film sulla caduta del comunismo nella DDR, di qualche anno fa.
La biblioteca del Sobborghino è centro culturale, area wi-fi, centro per l’impiego, centro per le donne, un pò di tutto. Gli addetti sono giovani, ma ieri sera per l’appunto alla ricezione c’era un ometto segaligno dall’aria simpatica.
La ragazzina prima di me, un tipino dall’aria di chi è capitato per sbaglio dentro un luogo di perdizione chiede:
-Sto cercando il mercante d’acqua-
L’ometto si mette a cercare ma non trova nulla- Sei sicura del titolo?-
-Sì, boh mi hanno detto che devo leggere e mi hanno dato questo titolo. Sennò cosa posso leggere?-
-Eh certo che bisogna leggere, leggere è importante-
-………-
-………-
-Forse me ne cerco uno da sola?-
-Oh brava, sì così te lo puoi scegliere- e le indica la via.
Arriva il mio turno.
-Vorrei prendere in prestito un dvd: Goodbye Lenin-
– Ah bene bene, me lo puoi scrivere perchè tutte queste parole inglesi mi confondono sempre e mi sbaglio-
-Ma certo ma certo- rispondo giuliva, e paziente scrivo il difficile titolone.
-Ah ecco Lenin, questo- mi spiega entusiasta- è il padre della rivoluzione-
-Sì lo so- sorrido- ma il film è sulla caduta de comunismo in Germania dell’est-
-Eh sì, la fine del comunismo….eh però ci voleva il comunismo. E dican che i russi sono cattivi ma quanti ne hanno ammazzati di russi!-
Non so se ridere o replicare. L’omino continua:
-Il muro aveva una sua ragion d’essere, sono andati a dargli noia-
!!!!!
Sono le 19.00 e non ho nessuna intenzione di mettermi a discutere di storia delle relazioni internazionali con l’ultimo comunista vivente nel Sobborgo.
Intanto torna la ragazzina con in mano “I malavoglia” di Verga.
-A scuola mi hanno consigliato questo-
E’ chiaro che il mondo ha perso una potenziale lettrice. Perchè una quindicenne che non ha mai letto un libro ( e questa non aveva mai letto niente) leggendo i Malavoglia maturerà un odio per i libri che le impedirà in futuro di legegre persino le istruzioni della lavatrice.
– Oh brava- fa l’omino.
Io sorrido a tutti e me ne vado ma avrei tanta voglia di piangere.
Vorrei spiegare all’omino le vere ragioni del muro, alla ragazzina vorrei consigliare un altro libro, ma è tardi, non lavoro in biblioteca, non sono un insegnante, potrei infrangere gli ideali vetusti del bibliotecario.
Mi chiedo se potrei essere utile alla biblioteca del sobborghino come consulente letterario per giovani inesperti o fornire dei libri di storia aggiornati ad anziani ingenui.
Al momento limito a mettere in borsa il film di Becker e mi dirigo mestamente verso casa sentendomi confusa e sperduta.

Una dieta inopportuna

Mi stupisce spesso la poca furbizia delle amministrazioni locali.

In particolare la poca sagacia dimostrata dall’assessore capitolino alle Politiche educative, Laura Marsilio, che diventerà impopolare per aver ideato una mensa scolastica secondo i dettami del cattolicesimo.

Da oggi infatti siamo in Quaresima e, secondo le oramai antiche tradizioni,  per 40 giorni sulle tavole dei buoni cattolici non si dovrebbero vedere petti di pollo o fettine impanate – magari chili di frittate e quintali di branzini, pacchi di biscotti, merendine, formaggi di tutti i tipi, ma per carità niente fesa di tacchino, sorvoliamo-

E fin qui, niente da dire, ognuno ha le sue abitudini ( io lavoro in un posto multiculturale e vi giuro c’è da diventare scemi).

La zelante cattolica ha naturalmente dimenticato che i bimbi sotto i 14 anni sono esenti dall’obbligo della dieta senza carne. E qui parte la prima figuraccia.

Non voglio soffermarmi sull’idiozia dell’imporre i dettami di una religione anzichè di un’altra  nelle scuole dell’obbligo. Discorso lungo.

La poca furbizia sta, secondo me, nel porre la cosa.

Se avesse proposto, per esempio, un menù vegetariano per sperimentare una dieta  che salvaguardi i nostri amici animal,i sarebbe diventata assolutamente popolare tra i genitori vegetariani/vegani/new age/ecc ecc.

Se avesse proposto un menù senza carne per sperimentare, che so una dieta più salutare e mediterranea, sarebbe diventata popolare tra salutisti/nutrizionisti/ vip californiani/ mamme magrone/ecc ecc

Se avvesse proposto un menù senza carne per rendere felici quei bambini che ( come me da piccola) danno la bistecca al cane e barattano la braciola in cambio di una ciotola di minestrone in più, sarebbe diventata popolare tra tutti quei bambini ossessionati da madri ansiose e nonne particolarmente sanguinarie.

Invece no. Lei salta fuori con la Quaresima, una roba che nemmeno la mia bisnonna, e scatena il putiferio. Più del fatto che si siano tolte ore a internet e all’inglese, più del fatto che i bambini italiani sono ciccioni e dovrebbero ma mangiare meno, altro che Quaresima.

D’altra parte inutile prendersi in giro, a tavola ci si divide, non si fa certo della conviavilità. E chi non mangia la carne, e chi solo le pere cadute dall’albero, e chi la gallina ruspante e chi quella coranica, chi considera il pecorino un’arma letale, chi si inietta dosi massicce di anans per la cellulite.

Assessore, lasci perdere. Lasci perdere le mense.Lasci perdere la religione. Controlli invece che non ci siano scaraffoni nei piatti e polli agli ormoni. Controlli che i bambini sappiano da dove arriva quello che mangiano, controlli le schifezze che ingurgitano e che la TV gli consiglia. Controlli che tutti i bambini abbiano da mangiare. Controlli che non mangino troppo.

Di quaresima ne facciamo anche troppa visti i tempi.