Enigmi di inizio estate

E’ arrivato improvvisamente il gran caldo. Lasciatemi dire era ora, perchè di pioggia e aria gelida non ne potevo più. La piscina ora è di nuovo all’aperto, tipo che oggi ho macinato vasche da 50 metri come se fossero cm. Continua a leggere “Enigmi di inizio estate”

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vai a fare del bene

Io ci tengo alla salute. Tengo alla salute mia e del Windsurfista, l’amore della mia vita. E la salute passa da un’alimentazione sana. E io amorevolmente servo alla mia dolce metà non schifezze precotte, non tonnellate di pasta alla carbonara, non cotolette unte. No, io servo al mio amato un minestrone con bulgur e quinoa.

Che importa se poi lui si caca l’anima nel cesso dell’ufficio la mattina dopo? Che importa? E’ tutta salute!

Però ora basta cibo per galline se poi oltre a deprimersi a cena ci si deprime in un cesso dell’ufficio. Stasera mi sa che si mangiano i bucatini all’amatriciana.

Non ricordo di aver mai avuto effetti collaterali con quelli.

dell’autunno e delle sue conseguenze

Dal freddo pungente che allieta le nostre mattine e le nostre serate, ho dovuto ammettere con me stessa che la breve estate 2014 è volta a termine in modo definitivo. Alle 5 è già buio e la mattina fino alle 8 non c’è quella luce che d’estate mi rende pimpante, il risultato è che tendo a non svegliarmi e quando succede sono in pessime condizioni. Non felice, ho subito sulla mia pelle lo stress di queste ultime due settimane che con l’arrivo dei primi freddi si è tradotto in: colite, raffreddore e herpes. Evviva il freddo!

Non mi dilungo sull’orribile fine settimana passato a contorcermi dai dolori e maledicendo l’emancipazione femminile che mi porta ad ammalarmi -per cosa poi ancora non si è capito- d’altronde, come dice il mio dottore, “se te ne stavi in casa a fare la calza queste cose non ti succedevano” e si badi bene non lo dice con intento maschilista, perchè il mio dottore non lo è, ma come un dato di fatto. E ha ragione, c’è poco da fare. Felici e realizzate-mmmm, mah, forse- tuttavia in perenne lotta con il mondo, in competizione con le Picierno d’ogni dove, con i Gasparri dell’umanità, le nostre esistenze scandite da esami scritti e test psicometrici. Da qui una comprensibile colite sabato scorso. E ieri il raffreddore. E oggi l’herpes. Dato che da anni curo questi disturbi solo con prodotti erboristici , che so finocchio, melissa, rosa canina ecc. , ho tirato fuori tisane, compresse, estratti e faccio buon viso a cattiva sorte. Anche perchè imbottirmi di psicofarmaci e buttar giù bombe chimiche non credo possa essere una soluzione. Se lo fosse saremmo tutti più sani e contenti ma non è così, ergo vai con la rosa canina, che ritengo formidabile per herpes e raffreddore vista la sua concentrazione di vitamina c. (anche perchè comunque ah ah ah sono allergica all’aspirina quindi ciao). Insomma mi par di esser diventata la strega Nocciola, brutta, acida e circondata da pozioni, ma è un rito che si consuma regolarmente ogni cambio di stagione perchè, non so se si capisce, ma io ODIO l’INVERNO, ODIO IL BUIO, ODIO IL FREDDO, ODIO LA LETARGIA che mi colpisce con regolarità ogni anno, ODIO GLI ACARI CHE VIVONO NELLE STANZE CHIUSE E NEI PIUMONI DEL LETTO,ODIO IL WINDSURFISTA CHE SI LAMENTA PERCHE’ E’FREDDO, ODIO I CHILI DI CIOCCOLATA CHE MANGIO E ODIO LE SCARPE CHIUSE.

Ma basta lamentarsi. Il freddo ha anche i suoli lati positivi: sto per sbarazzarmi definitivamente di quei bruchi verdi e osceni che hanno distrutto tutte le mie piante nei vasi, e che quest’anno si sono rivelati una vera e propria calamità per agricolotori ma anche per chi semplicemente ama il giardinaggio. Io cerco di star su di morale, continuo ad aspettare responsi, ad imparare dagli errori, a conoscere il mondo del lavoro all’estero e oggi vado pure a comprarmi gli occhiali da vista.

Non si è abbastanza vecchie streghe senza un buon paio d’occhiali, o no?

(tra parentesi buon Halloween. Non ditemi che non dobbiamo festeggiarlo in quanto festività straniera perchè , se qualcuno non lo sapesse, la nostra tradizione imponeva la veglia con il rosario intorno al camino- come mio padre raccontava senza per altro ottenere da noi il minimo interesse nè per il camino nè per il rosario- e vi assicuro che è preferibile passare la serata girando vestiti da affascinanti vampiri o da porno streghe mangiando tavolette di gianduja Novi che recitare preghiere pensando ai morti e alle sante mistiche)

nocciola

l’infermiera e gli scellerati viaggiatori

Io e il Windsurfista, in previsione del mitologico viaggione di agosto, abbiamo deciso di vaccinarci per prevenire alcune spiacevoli sorprese. L’iter si è rivelato meno semplice del previsto. La sottoscritta zelantissima ha tartassato le palle agli impiegati della ASL 11 sezione Medicina del Viaggiatore per settimane, i quali altrettanto zelantemente le hanno prospettato una serie di vaccinazioni per malattie, improbabili secondo lei anche in certi posti. Poi si è recata dal suo medico curante, un tipo che ha girato il mondo in posti assurdi ed estremi, che ha sentenziato: “le uniche vaccinazioni che dovete fare sono quelle che dovete fare anche stando nel Sobborghino:antitetanica e epatite A. Il resto non importa, prendendo le precauzioni normali che prendereste anche a Sharm. Ti sei sentita male in Egitto? No ? e allora puoi andare ovunque”.

Per il mio medico infatti il Mar Rosso è la cartina tornasole del comportamento del buon viaggiatore. Se non ti senti male là hai buone prospettive di non sentirti male ovunque.

Ad ogni modo io e Il Windsurfista passiamo settimane convulse alla ricerca dei nostri libretti di vaccinazione, quelli che ti consegnano quando sei bebè e la mamma ti fa punturare da cattivi dottori. Niente di niente, le madri snaturate, una volta ottemperato ai loro obblighi, ci hanno declassato a livello C, sotto i nipoti e i propri cani/gatti e del nostro libretto nessuna traccia. Probabilmente finito nella differenziata assieme alle vecchie pagelle.

Naturalmente, al distretto, l’infermiera ha prontamente elargito un predicozzo ai due scellerati cazzoni che fin adesso sono sopravissuti ad Erasmus, trasferte in Russia e Brasile, incidenti di surf, sci e di bici vari, shock anafilattici, trekking nel Grand Canyon, cibi naturali e chimici in gran parte del mondo, tutto questo  senza un libretto di vaccinazione. Noi, afflitti e mortificati, abbiamo ascoltato dando la colpa alle madri, ai padri, al lavoro, l’infermiera non si è fatta impietosire e ha chiamato le ASL della nostra infanzia, lanciandomi occhiate orripilate quando è venuta a sapere che non ho fatto neppure il vaccino antirosolia pur non avendola avuta. Ha ragione, ma che deve fare una donna? Mica posso vivere in previsione di una gravidanza che non averrà mai?

Comunque ci siamo punturati a dovere, l’infermiera ci ha pure consigliato di sostituire la semplice antitetanica con il trivalente tetano-difterite-pertosse sottolineando che sebbene non siano pericolose per gli adulti per i bambini invece lo sono eccome e in questo modo avremmo fatto un atto civile nei confronti della collettività. Io, figuriamoci, ipocondriaca come sono ho accettato con gioia.

Adesso sono pronta per razzolare nei peggiori bar del mondo, tipo quello di uno dei grandi palazzi del potere nostrano.  Posso mangiare l’impepata di cozze del bagno “Marisa” senza per questo avere gli incubi la notte. Posso farmi pungere dalle vespe del Sobborghino e sperare solo di non essere diventata allergica agli imenotteri. Il Windsurfista non andrà più in crisi di terrore da tetano ogni volta che si farà male nei modi più bizzarri.

Insomma siamo vaccinati. Siamo invincibili. Oddio, il portafoglio un pochino meno invincibile,  visto quanto abbiamo speso. Ma questa è un’altra storia.

ho chiuso in bellezza

Avevamo deciso di fare una cenetta a due. Lontani dal rumore di bottiglie di spumante infrante, al caldo e non in giro con i meno 1 gradi fiorentini, soli visto che ultimamente ci siamo stati poco. L’idea è stata di quel romanticone del Windsurfista. Doveva essere cena di pesce, dessert accattivante, spumante italiano per pasteggiare e a mezzanotte fare di meglio che lanciare petardi. Avevo già pronto un certo completino.

E invece.

Il 31 mattina mi sono svegliata con un certo malessere a fondo ventre e sculo degli sculi, moccoli dei moccoli, nel tardo pomeriggio mi è esplosa uan cistite clamorosa. Erano più di 4 anni che non mi veniva e non ne sentivo il bisogno. Il 31 poi. Il mio umore è diventato quello di  uno Swedish Short-Snout  , con punte di assoluto pessimismo riguardo l’anno da venire. Decisa a tutto mi sono bombata con l’unico antibiotico per me possibile che avevo in scorta dal 2007 appunto, scadenza febbraio 2012, quando si dice per un pelo.

Però intanto niente completino peccaminoso, niente brindisi, e nemmeno tanta fame. E sì che avevo cucinato:

  • linguine alle cicale e gallinella
  • mormore e gamberoni al forno
  • pere al Porto con zabaione

Per non rovinare la festa al pover uomo che stava con me ho cercato di aver pazienza, di non litigare visto che era il 31 dicembre ma capirete la voglia. Per fortuna poi il pasticcone ha avuto l’effetto desiderato e il giorno dopo stavo molto meglio, il che ci ha permesso di uscire, passeggiare in campagna e cucinare diverse cose.

E’ stato un capodanno difficile che ha chiuso un anno difficile e mi auguro vivamente che il 2012 sia una rinascita così come lo è stata la mattina del 1 gennaio quando sono andata a fare la pipì senza piangere.

i misteri del corpo umano

Un anno e mezzo fa mi è spuntata una verruca su un indice della mano. Non è una delle cose peggiori che mi è successa a livello di salute, ma immaginate il fastidio nel vederla e nel sentirla. Per mandarla via ho provato di tutto, prima rimedi naturali per bocca relativi al sistema immunitario con nessun risultato, ho preso anche la bronchite; allora ho provato a ghiacciarlo con un prodotto farmaceutico, un dolore cane: il Windsurfista mi teneva ferma mentre ululavo come un’ossessa e anche lì niente; poi il medico mi disse che avrei potuto levarla con un piccolo intervento ( non so se avete idea, no? ecco vi spiego: io me lo sono fatto al piede per una verruca interna presa ovviamente in piscina e non ho camminato per un mese) la qual cosa è stata rimandata a data da destinarsi perchè non posso permettermi di stare senza l’uso della mano per nemmeno un secondo (l’ultima volta che è successo, circa 8 anni, fa lavoravo in una redazione tve sono e stata buttata fuori perchè mi ero fratturata una mano. Tanto per capire in che mondo si vive).

Finchè non sono andata in Andalucia e una mattina a Tarifa, dopo l’ennesimo bagno nell’oceano Atlantico, ho notato che la verruca stava cambiando, si stava rattrappendo e due giorni dopo era scomparsa, puf, letteralmente svanita nel nulla, forse mangiata dallo squalo che mi inseguiva silenziosamente mentre ero sul SUP? O forse scomparsa con la depurazione delle tossine attraverso una rigenerante vacanza? L’unica spiegazione logica che ad oggi riesco a dare che io un giorno mi sono spalmata di argilla bianca su tutto il corpo, argilla prodotta da una polla che si trova proprio sulla spiaggia. Che sia stata quella? Mistero.

Ad ogni modo, facendovi partecipi di questo mistero che ancora non sono riuscita a risolvere, vi consiglio di farvi dei fanghi ogni tanto. Ricordatevi: magari non servono a quello che vi eravate prefissati di eliminare ma in compenso potrebbero eliminare le odiatissime verruche.

precisazione

Stanno succedendo molte cose in politica e nel mondo ma evito di parlarne.

Non per superficialità ma perchè parlare di queste cose è il mio mestiere e ho bisogno del mio blog per tirare le fila della mia vita che si sta perdendo dietro altro.

Questo per precisare, casomai pensaste che io viva tranquilla e beata in un mondo di inutili prodottini, che sabato e domenica sono stata a rantolare a casa per un attacco di gastrite fino a che non ho dovuto chiamare la guardia medica.

Ora non posso mangiare niente, sono imbottita di medicinali e sto in piedi per miracolo nonostante ciò gioite perchè questo catorcio lavora per voi.

Invasione

Bollivo come una pentola di fagioli borlotti e alla fine ho perso totalmente il controllo sul mio corpo ed è tornata lei, la mia amica cistite. Compagna di ogni disavventura.

Non serviva che l’erborista mentre compravo una damigiana di uva ursina in gocce mi spiegasse che:

“la cistite è un segnale che il corpo manda quando viene invaso il proprio territorio”

C’ero arrivata da sola.