La guerra santa

Siamo in settimana che odora di santità.
Siamo in settimana post elettorale.
Minzolini licenzia chi non è il suo servo o leccapiedi, il Papa e la sua congrega di clerico-fascisti partono con la loro battaglia in difesa di feti ed embrioni nella speranza di redimere stuoli di peccatrici.
A tutte prima o poi, grazie alla benedizione di qualche politico, può spettare una poltrona in Parlamento. Guardate il ministro per le pari opprtunità. Dal calendario al parlamento. Dal perizoma al tallieur.
Non so voi ma io sono particolarmente dietrologa. E dietro a molti segnali vedo il tentativo ormai sfacciato di togliere quei pochi diritti che le donne, anzi le femmine, si sono faticosamente guadagnati. Uno è quello di decidere come, con chi e se avere un figlio.
Perchè poi sta qui il problema, ecchecavolo non vorrete mica che delle femmine decidano sulla sopravvivenza o meno della specie (maschile beninteso). Si comincia con il negare il riconoscimento delle coppie di fatto (quindi madri e figli di serie A e B, come se i figli non nascessero tutti nello stesso modo), con il rendere complicata la contraccezione, come rendere decisamente complicata l’interrruzione di gravidanza. Nella speranza di cosa, di convincere noi donne che chi portiamo in grembo è portatore di maggiori diritti di noi che lo mettiamo al mondo? E una volta messo al mondo magari convincerci a metterlo nelle mani di pedofili e misogini che indossano una sottana e impugnano una croce? Perchè invece di concentrarsi sul nostro utero e sulle nostre ovaie non si concentrano sulla nostra persona e sulla nostra dignità?
O forse tutti questi passettini all’indietro servono per ribadire il concetto che noi non meritiamo una dignità come persone?
Oppure oppure non è che finalmente qualcuno dà un pò di corda a chi non ha mai accettato di perdere il proprio potere sugli altri? Cioè non è che questo governo di becerimachistiipocritieputtanieri stia dando il contentino a chi non si rassegna a perdere le orde di donne dedite al rosario? Cioè non è che questi si dividano noi femmine nel senso di “a te le sante io mi tengo le troie”?
Tanto poi si rifinisce lì.
Si rifinisce nella separazione concettuale della donna in santa o troia.
Che sia troia redenta, che sia santa illuminata, che sia vergine o coniglia, ma sempre tale rimane: la femmina.
E chi non ci sta deve essere combattuta, eliminata, legalmente o no.
Che sia guerra, quindi. Una guerra santa.

L’ora di religione

Ho frequentato l’ora di religone al liceo. Nonostante non la volessi fare la frequentavo per l’unico grandioso motivo per cui, a parte 6 fanciulle cattolicissime, il resto della classe- composta da 9 menefreghisti, un’atea, una protestante e una polemica-la frequentava.

Io ovviamente ero la polemica. E polemizzavo. Polemizzavo insieme all’atea, la protestante non protestava ma si faceva gli affari suoi in quanto praticante e studiava la materia dell’ora dopo assieme alla sua amica annoverata nella rosa dei menefreghisti.

Le insegnanti  sono state due: una di ruolo, vista una volta e poi sempre incinta che ci portava le foto dei suoi feti e lanciava anatemi contro l’aborto e le scellerate che abortivano; la seconda è stata la supplente che ci ha portato alla maturità.  Io con il voto minimo “sufficiente”.

Suffieciente che? Sufficientemente credente? Sufficientemente cattolica? Sufficientemente addomesticabile?

Mi disse una volta che non mi impegnavo abbastanza. A far che? Ad andare alla messa? Ma non sono fatti miei quelli? No dico, la messa non è una cosa personale come ci insegnano a catechismo? Non prego abbastanza? Ah e come lo saprebbe lei, prof, mi scusi. Come fa a saper che io non prego. Non ci insegnano forse che il dialogo con Dio è personale? E mi scusi prof. ma se fossi ebrea che voto avrei?

E così via.  Alla fine sufficiente.

Ora leggo che i giudici hanno ancora dei neuroni attivi e sostengono che queste beghine e beghini non posso scrutinare. E vorrei anche vedere.

Però che soddisfazione avere 8 in filosofia e 3 a religione. E’un sogno che coltivavo, lo ammetto. Oppure 8 a scienze e 4 a rligione perchè ti dimostro che la tua teoria del creazionismo è meno vera delle favole di Beda il Bardo. Perchè sono così tanto polemica che se me ne danno il motivo posso fracassare gli zebedei all’infinito.

Un consiglio a quelli che insegnano religione e si lamentano: cercatevi un lavoro vero altrimenti abbiate l’onestà di ammettere che vi va ANCHE TROPPO BENE, che avete delle lauree minchia e uno stipendio quando c’è gente con master in astrofisica che deve andarsene all’estero che qui non gli fanno nemmeno insegnare l’aritmetica.

E soprattutto lasciate alla scuola quello che è della scuola e a Dio quello che è di Dio.