palloni o boe?

Vado in piscina e trovo le corsie affollate. Mugugnando, cerco di capire il perchè e vedo che due sono “riservate”. Mentre sono a macinare vasche, la mia cuffia a forma di squalo con antenna sensibile incorporata alla pinna, lancia il segnale -Attenzione attenzione rilevata alta concentrazione di testosterone-

Tiro su la testina e vedo alcuni giocatori dell’Empoli Calcio che stanno per entrare in vasca. Ma vedi te che riservano due vasche perchè questi pallonari si devono aggiustare le ginocchia, penso. Oddio, per bellocci son bellocci, fisici allenati, qualcuno statuario, tatuaggi più abbondanti dei peli. Donne che nel frattempo bevono acqua clorata perchè distratte da tutti quei corpi atletici, che se lo avessero saputo si sarebbero presentate in modo più decente. Di certo non con costumi interi e cuffie a forma di squalo.

La distrazione finisce quando l’allenatore aggancia a tutti il salvagente di polistirolo, quella cosa ridicola che si mettono le signore che non sanno nuotare per fare acquagym, e poi tutti  quanti cominciano a galleggiare come paperini goffi in acqua.  Tutta la magia testosteronica è finita così, con quella ciambella di salvataggio. Torno con la mente ai miei esercizi di fisioterapia con la carrucola e sardonicamente  ghigno pensando che allora non sono solo io sono un catorcio e che comunque, carrucola o no, ero sempre in grado di nuotare, mica come loro . Insomma, più che il pallone questi mi hanno fatto venire in mente delle boe.

Sono tornata a fare le mie vasche e sul volto dei nuotatori maschi ho visto aleggiare sorrisini di rivincita oltre ad assistere improvvisamente a parecchie virate eseguite alla perfezione.

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