pomeriggio piovoso con artista

Avere molto tempo libero ha i suoi risvolti positivi, uno dei quali è poter andare ad incontri pomeridiani con scrittori e artisti che interessano a te e non perchè sono  considerati intellettualmente superiori dal carrozzone di turno. E io ieri sono andata alla presentazione di “Dimentica il mio nome” e ho fatto la fila per farmi fare un disegno da Zerocalcare.

Sì, mi piacciono i fumetti. Sì, mi piace Zerocalcare. Sì , lo considero migliore di tutti quei decerebrati mortalmente noiosi a cui le istituzioni/partiti fanno pubblicare roba attraverso generosi finanziamenti. Sì, sono polemica.

C’era molta gente, tanti bimbi, tanti nerd, ma anche tanti distinti anziani come me, un paio di troiette con madre che hanno cercato di saltare la fila per lanciarsi sul povero Zerocalcare che ignaro disegnava come un matto per i suoi fans e i soliti giornalisti che non sapevano chi fosse quel ragazzotto né, credo, nemmen sé stessi a giudicare dall’alto livello delle  domande che hanno rivolto a lui o a quelli che hanno avuto il culo di essere stati scelti per una breve intervista, tipo me. Ma i giornalisti sanno che prima di diventare corrispondenti da Washington devono imparare a parlare e a leggere per informarsi anche su argomenti molto terra terra come i fumetti? Prima domanda che mi ha rivolto la graziosa fanciulla armata di microfono  è stata : “Allora, perchè sei qui oggi?”.

Danno il tesserino, per questo, capite, il tesserino.

Io da Zerocalcare mi sono fatta disegnare il cane roscio- che poi è una volpe- detto Ginger. Non mi sono fatta firmare il diario, come le bimbe presenti. In effetti io non possiedo più un diario dal 1989. No, non è vero, ho avuto dei taccuini su cui scrivevo cose deprimenti ma fino al 1997, e quello del 1995 è stato firmato da Ligabue. Attualmente ho un taccuino che uso nei più svariati modi e non l’ho fatto firmare da nessun artista, c’è una nota di Mister X ma non so se vale.

Ho preso molta pioggia ieri pomeriggio, ma ne è valsa la pena. Zerocalcare è un tipo molto simpatico, e molto ma molto intrigante.

E mi fermo qui che è meglio.

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7 pensieri su “pomeriggio piovoso con artista

  1. Anche a me piace, è bravo ed ha delle trovate narrative geniali (l’armadillo, la rappresentazione dei suoi personaggi come altri personaggi del mondo fumetto, vedi la mamma\lady Cocca del Robin Hood disneyano) ma non è, per esempio, profondo ed intenso come Gipi.
    Se solo riuscisse a non essere autobiografico ed uscisse con la testa da ReBBibbia e dalla filosofia da “centro sociale oKKupato” che ogni tanto gli esce fuori incontrollata, diventerebbe una star internazionale.

    Quest’ultimo libro è bello ma non quanto il primo (la profezia dell’armadillo)

    Chi vivrà vedrà

    —Alex

    1. ondalunga

      Allora, gli concedo Rebbbibbia e anche l’aura da centro sociale perchè in fondo è anche l’autobiografia che fa l’autore. Mi pare che si prenda anche in giro per questo tra le righe, o no? pensa a chi si prende sul serio. Comunque vedremo, il ragazzo è pur giovane e quindi non necessita di diventare subito saggio, almeno non fino ai 35 anni…:)

      1. Concordo sul fatto che sia ancora giovane ma non sul prendersi in giro; se lo si sente parlare più di una volta si capisce che dice sul serio (e parlando con amici romani pare che l’identità di quartiere li sia particolarmente sentita quindi non mi scandalizzo più di tanto)

        Fino ad ora tutti i suoi lavori sono stati autobiografici; son curioso di leggere cosa racconterà quando avrà finito le sue storie e quelle della sua famiglia.

        —Alex

  2. @alex: questo mi dà lo spunto per dire un pochino la mia. Magari una volta finiti gli aneddoti autobiografici, non scriverà proprio nulla. O magari ci stupirà, non so. Però non credo che un artista sia meno artista se sa fare una cosa, la fa a suo modo, e lì si ferma. Ci sono persone straordinarie che oltre a essere scultori e pittori sono anche inventori e architetti, ma non è che la cosa sia automatica, e non mi sento di dire che una persona che intaglia il legno ed è brava a fare quello allora non è un artista in confronto a uno che intaglia metallo e fa anche sculture di marmo.

    So che non è quello che hai scritto tu, non voglio metterti in bocca parole non tue, ma il senso che ho colto mi ha fatto riflettere su questa cosa, e volevo condividerla. Un artista può piacere un po’, tanto o per niente, per le idee politiche o per lo stile o per i temi trattati, però credo che il lavoro di queste persone sia da considera di per sè, non solo a fine carriera…anche perchè non è detto che esista una fine carriera definita, e magari è breve e corta, ma significativa.

    1. Zion, ho compreso quello che hai voluto dire, nessun problema.
      Capisco quello che vuoi dire però bisogna dire che all’interno della stessa classe di “artisti”, in questo caso creatori e disegnatori di fumetti, (io ho comparato Zerocalcare a Gipi) si possano fare delle comparazioni sensate che poi non sono delle classifiche di bravura ma solo di personale gradimento.

      —Alex

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