dove eravamo rimasti

Eravamo rimasti che stavo per partire. Ho fatto un giretto  europeo con aerei, treni e bus, un pochino stancante forse  ma alla fine posso considerarmi soddisfatta e finalmente sono andata a trovare la mia amica lussemburghese.

I postumi di esami e colloqui around the world mi stanno costando colite e gastrite ma resisto. Resisto a tutto, resisto alla Leopolda e resisto a un tizio che mi sta dicendo su FB che bisogna tutelare le categorie più deboli e fottersene di gente tipo me che ha studiato, o i ricercatori, o le partite iva o tutti quelli che non hanno cgil & c che gli paga il viaggio per andare a fare una passeggiata a San Giovanni a Roma. (e scusate l’acidità). Resisto all’attesa snervante, resisto ai colloqui di lavoro deprimenti qui in zona. Che poi ci sarebbero perle da pubblicare ma vi evito il fastidio e ulteriore secchiate di acidità.

Io e il Windsurfista stiamo praticando molta mountain bike. Lui ci si è messo d’impegno. Visto che il vento spesso non c’è, invece di sbattere la testa contro il muro lamentandosi, inforca la bici e parte alla scoperta di boschi e colline. Io lo seguo. La cose interessante è che fino adesso sono sempre andata in bicicletta con la mia vecchia mountain bike, un paio di sdrucitissimi calzoncini e vecchie magliette. Con lui la cosa ha preso una piega diversa: rinnovamento del parco bici, acquisto di caschi nuovi, manutenzione del parco bici quasi maniacale con attrezzi nuovi di zecca spuntati da chissaddove, pellegrinaggi da Decathlon per comprare maglie termiche, salite sfiancanti, ore passate al pc e a scaricare app di percorsi. Mi domando cosa potrebbe succedere se al Windsurfista venisse pure la mania di cucinare, forse finalmente potrò avere un set di coltelli da cucina decente o il termomentro da zucchero? Mmmmm chissà. Se non altro ora non dovrò più passare i sabati ad annusare l’aria e cercare di ammansire un windsurfer lasciato a terra da una metereologia avara di maestrale o libeccio.

E comunque bella la campagna in questo periodo: luminosa, le colline che si colorano di giallo e rosso, le bacche sgargianti sui cespugli, la rosa canina che sta maturando. E noi che pedaliamo, io sbuffando e lamentandomi e lui che si ferma per controllare la strada sullo smartphone e si accorge che ci siamo, per l’ennesima volta, persi.

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3 pensieri su “dove eravamo rimasti

  1. Belle le biciclettate di coppia.
    A me non riuscì a suo tempo, maledetta stronza e pigra.
    Tra l’altro, se il tempo regge, direi che questo è il periodo migliore per andare a zonzo in MTB.

    Comunque la bicicletta fa benissimo ed ha dei piacevoli effetti collaterali che magari ti spiegherò a voce 😉

    Tengo le dita incrociate per gli esiti dei tuoi pellegrinaggi europei.

    A presto 😉

    —Alex

  2. donna allo specchio

    si belle le bici di coppia. A me non riesce perchè io sono troppo lenta per il biondino e lui si stanca. In più sono troppo nervosa e litigiosa, non sopporto la gente scorretta e li insulto e questo fa male ad una natura calma e pacata come quella del biondino.
    in bocca al lupo per tutto. Da persona che ha studiato e che è frustrata perchè sta facendo qualcosa d’inferiore a quello che ha studiato e che cerca di accontentarsi (ci riuscirebbe se avesse la pace) non capisco proprio il tipo su fb.

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