Ascensori infernali

Il mio periodo sfigato persiste. Tipo che ieri sono rimasta bloccata in un ascensore. Dieci minuti, forse di più, sola in un ascensore fermo tra due piani in un palazzo istituzionale toscano. La prima cosa che ho pensato è stata: “ma proprio a me che sono terrorizzata dagli ascensori e non li prendo quasi mai?” . Per fortuna non erano ancora le 16.00 e non era venerdì, altrimenti ci avrei di certo passato il fine settimana. Per fortuna poi non ero in compagnia di qualche fetido maschio. O con qualche signora anziana dal cuore debole.

Un bel momento comunque.

– Signora è ancora lì?- mi chiedevano ogni 3 minuti. -No, sto sfondando  il tetto dell’ascensore a calci per risalire al piano successivo aggrappata alle corde- Stranamente non sono andata nel panico, non mi sono sentita male, il mio sarcasmo non ha ceduto. Nemmeno quello del Windsurfista che, chiamato con il cellulare nel bel mezzo del dramma, mi ha detto che l’importante era non mi scappasse la pipì.

Una vera seccatura l’attesa, anche lo scossone dell’ascensore nel momento del blocco e  abbastanza inquietante il lampeggiare all’impazzata dei numeri dei piani.

-Signora abbiamo chiamato l’assistenza- -Io voglio i pompieri-

Dopo alcuni minuti – Signora si sente bene?- – Sì, sto facendo una sessione di addominali in attesa dei pompieri- . -Signora abbiamo chiamato l’assistenza, sta arrivando- -Da dove?-

Poi dopo un lasso di tempo che mi è parso interminabile la diabolica macchina si è rimessa in funzione e sono riuscita ad uscire. Fuori di tecnici nemmeno l’ombra, c’èra però una guardia giurata, visibilmente preoccupata.  Guardi, sto bene ma l’assistenza? Soprattutto: ma i pompieri?

Tutto è bene quel che finisce bene, ho fatto le mie rimostranze al baraccone istituzionale per la lentezza dei soccorsi, ci ho riso su con i colleghi e  ho deciso che per i prossimi 30 anni non prenderò più ascensori ma scalerò i grattacieli del mondo a piedi.

Mi sono sempre chiesta cosa avrei fatto in un caso come questo: crisi di panico, claustrofobia, sudori freddi, terrore puro. Niente di tutto questo, ora lo so: mi incazzo e pretendo i pompieri.

 

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5 pensieri su “Ascensori infernali

  1. Secondo me è stato il Windsurfista che ha boicottato l’arrivo dei pompieri per non rischiare, anche se, lo sappiamo bene, i pompieri nostrani mica sono come quelli di Beverly Hills!
    😀
    —Alex

  2. donna allo specchio

    comunque tutto è bene quel che finisce bene, complimenti per la prontezza di spirito, la presenza e lo scherzo con i colleghi (io credo mi sarei solo inkazzata 🙂

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