stili

Sul treno, in un pomeriggio qualunque. Un vagone stranamente pieno di persone attempate. La maggioranza donne.

Accanto a me ho due signore dall’età indefinita, 70-150 anni. Davvero, a volte è difficile capire, forse  sono 50 portati male oppure 110 portati bene. Una ha un caschetto biondo granomaturo, è magrissima, un tronchetto con tacco, jeans skinny e maglioncino strettisismo d’angora blu elettrico, rossetto fuoco e gomma da masticare in bella vista. L’altra ha delle ballerine leopardate, una permanente rossa, entrambe bauletti di LV. Temo tarocco. Nella fila opposta coppia di (presumo anche qui) settantenni. Lui capelli tinti in un biondo che vira ferocemente verso il rosso, bomber da aviatore e Todd’s; lei frangiona aggressiva e capello liscio, lungo, biondo platino, occhialoni mosca, chiodino di pelle, jeans skinny su cosce ahimè poco adatte, tronchetto tacco 12. Rossetto fucsia e unghie lunghe con smalto turchese su mani, oltre che grinzose, nerissime come la faccia allampadata.

Ora io non dico che una dopo i sessanta debba indossare la vestaglia e le ciabatte, ma ho l’impressione che la volgarità stia imperando anche tra chi è cresciuta in periodi dove esistevano delle regole di bon ton. Rimpiango, in certi momenti, il filo di perle, anche finto guarda.

Rimpiango anche le Geox di mia madre, se non altro non volgari.

Signore, un consiglio. I jeans skinny sono difficili da portare anche a vent’anni. I bauletti taroccati sono volgari sempre. I tronchetti tacco 12 obbligano a una certa leggiadria nel salire e scendere da un regionale e un fisico abituato allo yoga. Il rossetto fucsia è orrendo su una faccia allampadata e lo smalto turchese non va portato con unghie da tigre. Quanto alle tinture per capelli consiglio a tutti gli uomini di lasciarle perdere, a meno di affidarsi alle mani di un hair stylist di Hollywood.

Poi diciamolo, un treno è un treno non il set di C’è Posta per Te.

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4 pensieri su “stili

  1. A me fanno una pena…la volgarità è orrenda, non importa l’età. Qui vicino all’ufficio gira una signora che non sa dove finiscono le labbra, e il rossetto le gira intorno alla bocca fino a sfiorare il naso. Non importa che abbia 70 anni, è molto triste e basta.

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