questi son forti segnali del destino

Ieri sono stata spedita a Roma per consegnare alla dirigenza nazionale dell’ ancor vivo Carrozzone il risultato delle mie ultime fatiche.

E’ sempre interessante viaggiare sui treni alta velocità nei giorni feriali e negli orari di punta, è un ottimo esercizio per facilitare l’incontro con uomini, se una fosse single per dire, molto più della palestra e del supermercato. Se viaggi sola, vestita seriosa, con lo sgurado truce, l’auricolare che si intreccia con gli orecchini, una montagna di documenti e scrivi furiosamente sul tuo taccuino azzurro, tutti i maschi presenti – target 45-60 anni, giacca e cravatta, orologio fico al polso, portatile perennemente acceso su una pagina di numeri incoerenti- ti sorridono, ti parlano, ti offrono il loro biglietto da visita.

Ma ieri, un banale 22 gennaio, è successo di più. Ho ricevuto chiari e decisi segnali dal Fato.

Davanti a me, nel viaggio di andata, erano seduti due dei Grandi Capi Dirigenti Figli di Put Lup Mannar dell’azienda dove lavorai e incontrai anni fa il Windsurfista. Figuri loschissimi, manco a dirlo. Non mi hanno riconosciuta o, come me, hanno fatto finta di non conoscermi, ma intanto la sgradevole sensazione che sarebbe stata una giornata lugubre si era impadronita di me. Sentirli parlare dei cavoli dell’azienda loro, in barba a tutti i lavoratori, mi ha inquietato non poco.

Bagnata da una pioggia tediosa, infine arrivo in sede e suono al campanello. Indovinate chi vedo  appena la porta si apre? L’Uomo del Monte, conosciuto altrimenti come Belzebù. Per me quest’uomo è il MALE POLITICO, e ieri  doveva essere dappertutto fuorchè lì. Soprattutto non dovevo incontrarlo io.

Io non riesco a crederci che sia stata solo una coincidenza.Il Fato in realtà mi ha rendicontato, in pochi attimi, il mio percorso professionale. Che lo avevo capito anche da me che tale trascorso lavorativo conteneva fatti e personaggi malevoli e pericolosi, ma forse, sì forse mi sta indicando la giusta direzione, mi sta dicendo di guardare avanti, di non perdermi d’animo, mi sta suggerendo di procedere guardinga nei miei primi passi verso l’ignoto.

Grazie, o Fato, di avermi ricordato che nella mia vita c’è stato abbondante spazio per della gente di merda. Per me, li avrei già tutti seppelliti nell’oblio.

Ma si sa, essi a volte ritornano.

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5 pensieri su “questi son forti segnali del destino

  1. Donna allo specchio

    Ma che mi dici mai ondalunga !! coraggio!!! si, hai ragione!! quest’incontro è un segno, ma non è del tutto negativo per quanto tu possa averne ricavato un impressione sgradevole !!! Magari è solo un avvertimento per non ricascarci.
    (mi fa specie il soprannome che gli hai affibbiato perchè io da buona romana ha affibbiato quel soprannome ad un altro personaggio politico molto noto a roma deceduto di recente di un partito che ha governato l’italia negli ultimi 40 anni a cui è stato dedicato un film)

    1. sì sì. Il DIVO (nel senso del personaggio di cui parli) tutto sommato aveva anche delle indiscusse capacità. il Belzebù di cui parlo, che comunque possiede anche lui discrete capacità politiche, non è certamente a quel livello ma suo modo è sulla scena politica da quasi trent’anni. E se altri personaggi di altissimo livello si rivolgono ancora lui significa che è ben lontano dall’essere sparito….

  2. Sì, magari a volte ritornano ma è solo per ricordarti di non farti prendere da revisionismi ed andare dritta per la tua strada senza guardare indietro.
    Se ritornano basta tirare lo sciacquone un’altra volta!

    —Alex

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