l’ora di lettura

Mi sono presa delle letture. In realtà mi sono presa più tempo e quindi anche dei libri. Qualcuno storcerà la bocca ma riesco a leggere due libri contemporaneamente, in genere prediligo i saggi durante i viaggi in treno e i romanzi la sera o i rari pomeriggi in panciolle. Ho già concluso “Se questi sono gli uomini” di Riccardo Iacona e mi è piaciuto, mi è piaciuto il modo in cui ha condotto l’inchiesta e non si è limitato a indagare la superficie dei fatti. Lo consiglio a tutti, tra l’altro lui sta portando in giro per l’Italia diverse iniziative sul fenomeno del femminicidio e vi consiglio, se capitasse dalle vostre parti, di andare ad ascoltarlo. Qualche mese fa era a Firenze con la Zanardo ed è stato molto ma molto interessante. Sul Kindle sto leggendo “Fai bei sogni” di Gramellini e insomma, ecco lui scrivicchia, niente di che. Per capire se fossi io incontentabile mi sono comprata nell’edizione Adelphi “L’amore in un clima freddo” di Nancy Mitford e l’ho  trovato gustoso, intelligente, ironico, scritto molto bene. Quindi non è vero che sono incontentabile. Mi sono messa in dispensa anche l’educazione siberiana di Lilin e un delizioso “La guerra sulle montagne” di Kipling, una sua cronaca della grande guerra sulle montagne italiane. Un gioiellino, adoro Kipling e non sapevo che avesse partecipato come corrispondente di guerra alla prima guerra mondiale. Ho intenzione di regalarne una copia a MisterX, l’ultimo libro che gli ho regalato è stato “Farragut North” di Willimon Beau e non so se possa averlo apprezzato.

Penserete che sia strano ma noi dello staff ad ogni occasione ci regaliamo libri e libercoli, lui poi devo dire che è molto carino perchè ogni Natale per ognuno di noi fa una cosina personalizzata. Tipo a me quest’anno ha fatto un cd di musica folkloristica contemporanea, una roba allucinante che però fa zen e lo utilizzo per fare stretching, un tè preso in Butan e un libro sull’Europa, peccato fosse bruttissimo e non mi abbia trovato d’accordo su niente (oltretutto non oso contestarlo perchè l’autrice la conosciamo bene, soprattutto lui, e l’ultima volta che ho osato criticare un libro mi ha giustamente detto: “scrivine uno tu, ne saresti capace e non capisco perchè non lo fai, io ne scrivo tantissimi”, aveva ragione e sto seguendo il suo consiglio però i suoi libri lui li scrive la notte, me lo ha confessato sua figlia, infatti dorme solo 3 ore, mi spiegate come faccio io dannazione? Io ne dormo 8 minimo! Poi non è che i suoi libri siano tutti riuscitissimi).

Insomma tempo di letture. Il Windsurfista mi ha scaricato un monte di roba sul kindle, quindi mi aspettano viaggi in treno parecchio stimolanti. Quanto a lui sul comodino ha “Musica classica per dummies” e sta girando con Chopin e Tschaikovsky nelle orecchie e l’aria molto ispirata. Non si finisce mai di imparare.

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6 pensieri su “l’ora di lettura

  1. donna allo specchio

    In questo periodo che sono bloccata a casa con la sciatica e l’ernia discale non faccio altro che leggere (in media un libro ogni due giorni), ma non riesco troppo a leggere saggi. Avevo cominciato un libro di fernando imposimato sulle stragi d’italia, ma ho dovuto smettere perchè lo prendevo troppo a cuore e sentivo la schiena irrriggidirsi. La Gaia scienza l’ho letto, ma non mi è piaciuto gran che: troppo intimistico, non mi è rimasto molto, alla fine se non un vago senso di disagio. Ho letto la biografia di Giorgio Gaber di sandro leporini e ho riascoltato tutta l’integrale di Gaber passando quelche settimana cosi.
    Credo che prendero un po di spunti sui titoli che hai citato e scarichero quelche cosa dal kindle.
    Adesso sto leggendo la biografia di neus català, resistente spagnola cha ha passato anni in un campo di concentramento nazista.

  2. Alessandra V.

    Anch’io a volte (per non perdere tempo prezioso!) riesco a leggere un paio di libri per volta. Uno sul treno (mezzo di trasporto al quale dedico solo libri non troppo “pesanti” a causa del chiasso continuo causato dalla folla di gente) ed uno a casa (il cosiddetto “libro relax” della sera che mi aiuta a svagarmi un po’ dalle fatiche della giornata!)

    1. ondalunga

      ciao Alessandra, benvenuta. Sì ammetto che a volte sui treni c’è confusione, ma se il libro è avvincente riesco ad estraniarmi. A meno che qualcuno/a urli al cellulare…:(

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