il termometro della follia

Il mio termometro di follia pura è un certo Michelangelo.

Michelangelo non leggerà mai questo blog e quindi non si arrabbierà. Lui infatti ci porta le sue teorie fantapolitiche su dattiloscritti fotocopiati e da ciò ne deduco che non possiede un pc e se pure lo possedesse non lo saprebbe usare. Però magari posso pure sbagliarmi e Michelangelo è un hacker sotto mentite spoglie.

Comunque Michelangelo arriva regolarmente d’estate , meno regolarmente d’autunno e quasi mai d’inverno. Le sue teorie fantapolitiche vanneggiano di complotti massonico-manichei e di un’impostazione “medea” dell’economia. Il presidente della repubblica ne sarebbe vittima e uno dei pochi non massonici viventi rimasti è il boss del Carrozzone. (cosa che potrebbe essere anche vera).

Michelangelo è un folle, innocuo e verboso, grafomane e visionario. Per me è l’estrema espressione della follia fantascientifica che sta dilagando. Lui è il mio termometro. Tutti gli altri vengono misurati sul suo grado di follia e da lì meticolosamente classificati come:

– folli

– personaggi

– estremisti politici

– ignoranti nel senso che ignorano

– normali ben informati

– consapevoli

Non immaginate quanti folli esistono, e quanti personaggi si nascondono dietro l’aria di un ben informato. O come si confondono gli ignoranti con gli estremisti.  Io ne sto incontrando a decine, che dico a centinaia.

Oggi ho pranzato con uno di loro. Spacciatomi  come “consapevole”, appena servita la prima pietanza già lo avevo innalzato a grado di personaggio. Ci sono volute solo due forchettate di verdura mista in caponata per aver delineato il quadro della situazione. Al caffè avevo ormai la gastrite da “complotto giudaico-massonico”,  noto complotto secondo il quale vivremmo tutti in un ordine stabilito da burattinai grigiocrati con la faccia di Monti e lo stemma della massoneria borbonica.

Il bello è che ora mi toccherà convincere qualcuno della mia ipotesi che non mi crederà, che mi accuserà di essere una bieca capitalista alla Zingales e che mi farrà ulteriormente aumentare la gastrite.

Vi prego, è quasi Natale. Non possiamo anche noi discutere dell’opportunità o meno di far entrare un finto Babbo Natale nelle sedi del Carrozzone?

A proposito: secondo voi il termometro dove pone Babbo Natale? Tra gli ignoranti nel senso che ignorano o gli estremisti politici?

 

 

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7 pensieri su “il termometro della follia

  1. Credo che l’attuale momento del paese abbia orientato verso la politica tutti quegli spostati (perdonami non riesco a trovare altro termine) che in periodi più tranquilli si occupano di scie chimiche, della morte di Paul McCartney/Marylin Monroe/Elvis Presley/etc, dei Templari/Rosacroce, del finto sbarco sulla luna e più recentemente del gomblottone dell’11 Settembre.

    Parlare di trilaterale, Billberg, Massoneria deviata è per loro un invito a nozze: credere di sapere “cose oscure&segrete” che tutti gli altri ignorano li fa sentire potenti, furbi ed importanti…

    Babbo natale? Secondo me un’altro spostato !

    —Alex

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