il gusto degli altri

Molti di voi ricorderanno le mie avventure con Faccia di Chiùlo. Non sono affatto finite, anzi, ma considerato il fatto che FdC è comunque una persona carina con gli altri, ho smesso di essere acida e mi sono aperta a ogni sua iniziativa e richiesta di relazione. Però a volte è dura.

Faccia di Chiùlo, come ricorderete dall’episodio del vestito, non è una persona che possiede uno spiccato senso dell’estetica, il che tradotto in parole povere significa che manca di gusto. Non solo in campo della moda, ma anche in quello dell’arredamento e, orrore degli orrori, in cucina. Non che io critichi chi non sa cucinare. Sacrosanto diritto quello di non aver voglia nè talento in cucina, ho amiche completamente negate che mi hanno invitato per anni a pranzi insapori, cene unte e insalate tristi senza che io battessi ciglio. Sono del parere che chi non sa cucinare debba prenderne atto e mettendosi l’anima in pace lasciar perdere e, casomai, farsi invitare da amici che invece dal nulla riescono ad imbadire una cena in pochi minuti. Il problema è che ultimamente va di moda cucinare, dissertare di mele annurche, andare a simposi tenuti da chef, organizzare seminari con pasticceri e pazze furiose che ti dicono come decorare una torta a sei piani.

Faccia di Chiùlo non è rimasta immune alla moda del momento. E lei, donna intollerante ai latticini, donna che ho sempre visto mangiare in posti lugubri, lei da quando ha una casa tutta sua non fa altro che organizzare cene e aperitivi. Io e il Socio, bastardi dentro, fino all’ultimo abbiamo cercato di ringambare poi una sera non è stato più possibile e, con un fosco Windsurfista precettato per l’occasione, ci siamo presentati in casa FdC. Una casa enorme pressochè vuota e arredata stile convento francescano. La cosa che mi ha fatto pensare che la cena sarebbe stata insapore è stato scoprire che lei single dorme in un lettuccio a una piazza. Una donna sola che dorme in un lettino singolo. Ora, io sarò anche zoccola ma non capisco l’utilità di non comprarsi un bel letto, una bella cuccia sensuale e morbida, dove poter lasciare decine di capi provati e dimenticati, oppure libri o anche scatole di biscotti aperte nei momenti di depressione totale. Ma soprattutto una palestra dove riscaldarsi i muscoli quando il fato concede benevolmente un uomo. Anche se solo per una notte.

Da questo ho capito molte cose, in realtà le avevo capite anche prima ma ne ho avuto la conferma.

Per cena il menù prevedeva: pasta al limone, spezzatino con i funghi e gelato (quello fortunatamente comprato). Orribili. Gelato a parte. Il Socio e il Windsurfista erano straziati da cotanto orrore e hanno giurato di non partecipare mai più a eventi simili.

Adesso Faccia di Chiùlo ci ha invitato per farci assaggiare il suo primo tiramisù. Dice che ha comprato tutti gli ingredienti ma, per usare le parole del Socio, tutto sta nel capire se basterà assemblare questi ingredienti in suo possesso per preparare un tiramisù commestibile. Il Windsurfista mi ha detto che lui non si presta a esperimenti di vivisezione. Io non so che fare, non vorrei urtare la sua sensibilità ma ho anche seriamente paura.

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26 pensieri su “il gusto degli altri

  1. In bocca al lupo!

    —Alex

    PS = tra l’altro il tiramisù, non cotto, in mano ad una tipa del genere potrebbe risultare un’arma letale!

    PS\2 = un letto singolo? o_O! Altro che FdC, lei è una stitica della vita!

  2. stx

    Un tiramisù non si può sbagliare tantissimo.. ammetto che ce ne possano essere di più o meno buoni.. ma anche il peggior tiramisù deve essere comunque (e di gran lunga) migliore del peggiore spezzatino con funghi (o pasta al limone).
    Dai provaci, così ci diveriamo un altro po’ al prossimo post.

  3. dé, anch’io ho quasi 30 anni e ho ancora un lettino singolo, ma c’è un motivo: in stanza ho anche un divano letto per gli ospiti, lo spazio eè quello che è e quando è aperto il canapé ci si muove a stento… e quando l’ho comprato, visto che le spese erano già tante, ho optato per il singolo per non dover ricomprare pure lenzuola, coperte, ecc ecc. ma volendo, si dorme bene in due pure nel singolo, pure se l’altro è grosso e nero, testato per voi! 😉
    quanto alla cucina, io ho una zia che si crede una gran cuoca e nelle grandi occasioni ci delizia coi suoi test… mia madre ricorda ancora di una vigilia di Natale al gusto di sogliola alla panna… 😮

    1. ondalunga

      lei non ha scusanti: ha una camera e una casa enormi. Tra l’altro gli ospiti li fa dormire in una stanza grande pure quella con tanto di letto a una piazza e mezzo!

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