one day (leggerò forse un libro decente)

E’ successo che mentre leggevo “Molto forte incredibilemnte vicino” di J.S.Froer (in italiano) con il Kindle, quella macchina infernale ha smesso di funzionare poichè scarico.  Io non trovando il carica batterie nascosto da qualche parte dal Windsurfista (lontano in Brasile) ho dovuto a malincuore lasciarlo a casa e, per non rimanere senza un libro da leggere sul treno, ne ho comprato uno cartaceo. Me ne avevano parlato bene, non so chi, sicuramente donne, sicuramente donne tristi, non lo so. Io l’ho preso e nel dubbio che fosse la solita cagata l’ho comprato in inglese che se non altro almeno leggo in inglese.

Sono a pagina 215.

Intanto è chiaro che è stato scritto da un uomo. Mi rifiuto di pensare che esistano scrittrici così masochiste da creare un personaggio sfigato come Emma Morley.

Emma Morley: tutto ciò che una donna non dovrebbe mai essere. Emma Morley: tutto ciò che per fortuna non sono mai stata anche se una certa parte di mondo spingeva a farmici diventare.

Lui, Dexter Mayhew è già più interessante, sebbene rientri nel clichè degli amori delle sfigate: un figo stratosferico pieno di soldi che non sa che fare della propria vita, fondamentalmente infelice, che scopa a destra e a manca, che beve fino all’alcolismo, che lavora in tv (!!!).

Emma Morley diventa insegnante, dopo aver fatto la cameriera, si veste in modo orrendo e dozzinale perchè -attenzione!- lei è femminista, non beve, scopa poco e male (ad un certo punto ha un fidanzato che mi chiedo: ma la dignità di una donna?), non frequenta luoghi malvagi come i locali da fighetti che frequenta il buon Dexter. Insomma una noia mortale. Chiaramente è da sempre innamorata di Dexter. Lui non si capisce, forse sì forse no. Boh.

Parte bene il libro, parte da una notte passata insieme. Francamente da questi due mi aspettavo qualcosa di diverso. Non diventano nemmeno trombamici. Emma, mio Dio Emma, il trombamico può essere una salvezza soprattutto se è figo, perchè pensare che debba per forza essere innamorato di te? Emma ragioni come poteva ragionare una ragazza italiana cattocomunista degli anni ’60.

Ok, sono solo a metà. Forse Emma alla fine fa il santo voltolone, lo capirò leggendo. Comunque lo spero per lei. Spero anche che Dexter non mi diventi un impiegato di banca salutista, questo sicuro. Per ora sto rimpiangendo non solo Froer ma la buona Erica Jong che era quasi riuscita a dare di noi donne un’immagine diversa. Ma anche la Austen: Elizabeth Bennet l’avrebbe presa a schiaffi questa tonta di Emma Morley. Per non parlare di Jane Eyre, mi par di vedere lo sguardo di pena che avrebbe avuto Jane nei confronti della goffa Emma che poverina si vede sempre brutta.

Vi farò sapere appena avrò letto la parola the end al miracolo letterario degli ultimi anni: “One day” di tale David Nicholls.

 

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8 pensieri su “one day (leggerò forse un libro decente)

    1. io avevo fiducia in questo libro. appena l’ho finito vi trascrivo le recensioni, mi ero fidata di illustri nomi quali Hornby e Coe. che delusione.son tempi duri anche per la letteratura, pensa che la sera prima di andare a letto per tirarmi su mi sto rileggendo henry james….

  1. se sei a corto di idee: io sto leggendo (non rileggendo, dài tra blogghisti non facciamo gli snob…) “east of eden”, john steinbeck. anch’io in originale. Il kindle nemmeno so cosa sia, quindi cartaceo, però sono ingegnoso: dalla potente biblio comunale me lo sono procurato assieme ad una traduzione italiana, che uso al posto del dizionario.
    Saga di individualisti sociali (con regole sociali importanti ma forse meno vischiose, più esplicite e forse più ancora da formare di quelle newyorkesi di henry james), di quelli dediti all’impresa della costruzione della california…anche finirlo sarà un ‘impresa, ma per il volume enorme e perchè non è la mia lingua, non certo perchè non scorra…

    unico disappunto: di tutti i romanzi (tanti) che ho letto in italiano, mi fa chiedere: quanti erano traduzioni che fanno cagare come questa? la traduzione è del ’54, quindi portiamo pazienza, sennò vien voglia di andare a cercare chi è stato con un randello…

    1. intanto:sulle traduzioni hai ragione in pieno! ora che l’ulisse di joyce è stato ritradotto leggeremo anche quello!
      di Steinbeck lessi “Furore” molti anni fa, e mi parve un Verga versione americana.bravo come Verga anche se contraddistinto da un certo pessimismo, senza possibilità di emancipazione da parte dell’uomo però dovrei “rileggerlo” 🙂

  2. mmm un verga anglosassone? non ci avevo pensato, pero sì, ci sta…forse unica differenza che i personaggi di verga “la roba” cercano di conservarla dalle disgrazie, mentre i pionieri di steinbeck nel far west devono proprio farla da zero…però per confrontarmi dovrei “rileggere” furore…(non so come si facciano gli emoticon, ma ti mando una strizzata d’occhio)

  3. One day nooooooo!
    Io ho visto il film con mia madre in un momento di depressione acuta. Siamo uscite dal cinema che volevamo uccidere regista, attori, sceneggiatori, cameramen e recensori. L’autore invece lo volevamo torturare.
    Ora, il libro non l’ho letto, per cui magari il mio punto di vista è falsato, ma secondo me è un’ottima occasione sprecata. Sono curiosa di leggere la tua recensione quando avrai finito di leggerlo!

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