tassisti romani

Giorni fa mi è successa una cosa incresciosa, per fortuna tutto si è risolto nel migiore dei modi ma sono andata un pelino vicino a una crisi isterica. Dovevo fare una consegna al Carrozzone nazionale a Roma, avevo solo tre ore a disposizione prima di dover essere a una riunione importante di nuovo a Firenze. La mia tabella di marcia era perfetta ma come al solito trenitalia mi aspettava beffarda dietro l’angolo: ritardo di un’ora del mio AV che, per far risparmiare il Carrozzone mamaledettameelamiaonesta avevo acquistato in tariffa mini che nel gergo trenitaliesco significa che con il cavolo che puoi fartelo rimborsare o cambiare prenotazione. Per cui arrivo in ritardo a Roma, prendo al volo un taxi perchè ho un trolley che pesa 20 kg, il taxi lo guida un ragazzino sui 25 anni che mi fa una ricevuta abbastanza generica ma comunque una ricevuta. Una volta al Carrozzone mi accorgo che il mio portafoglio non c’è più (facile tra l’altro : la mia borsa pesa 8 chili di meno) e potete perciò immaginare la crisi isterica. In quel Carrozzone si scatena l’inferno. Nel panico riesco a ragionare e blocco le carte, infine mesta mi faccio pagare un taxi da un altro sherpa perchè a quel punto rischio di perdere il treno per il ritorno. Sono talmente sollevata alla notizia che nessun pagamento è stato effettuato ( e in effetti sms di avvisi non ne avevo avuti) che non piango nemmeno nel prendere coscienza che nel portafoglio ho lasciato pure abbonamento mensile treno e patente.

Sul taxi di ritorno un tamarro di circa tren’anni romano, tatuato, belloccio e muscoloso con occhiali da aviatore e aria paramilitare mi dice che se fossi stata fortunata a perdere il portafoglio in taxi me lo avrebbero rispedito. Che succede spesso, che chiaramente dipende dall’onestà della gente. Poi da alcune mie telefonate si rende conto che faccio parte del Carrozzone e lì parte una filippica contro carrozzoni, liberalizzazioni, politici, marocchiniextracomunitarifilippini, licenze. Io ascolto. Ascolto le sue ragioni e ne discuto e mi chiedo ma che cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo, potevo esercitare la mia oratoria poltica in un convegno sulla pace nel mondo invece di discutere di liberalizzazioni con un tassista incazzato nel suo taxi? Ecchepalle i miei colleghi fanno i fighi tra gli operai e io sono in balìa del fratello cattivo di Top Gun. Il tassista però ha pena per me. Dice che mi stanno sfruttando perchè sono giovane, che mi devo ribellare, che non li devo più votare e una volta a destinazione mi fa una ricevuta vuota e mi dice”tieni così te riprendi un pò de sordi persi”. Io sorrido e lo ammetto, in quel momento gli voglio pure bene. Ma mica per via dei soldi, perchè vedo una coerenza nelle sue azioni, un filo logico che raramente incontro in politici che si spacciano per filantropi.

Una volta in treno ricevo una telefonata dal Carrozzone. Mi dicono che lì c’è il tassista dell’andata che ha trovato il mio portafoglio e che lo ha consegnato con dentro tutto: soldi e carte.

A quel punto ho di nuovo piena fiducia nel genere umano, soprattutto nei tassisti romani. Soprattutto nei giovani tassisti romani. E sorrido pensando che la vita è strana ma che a volte ha un finale inaspettato e dolce.

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12 pensieri su “tassisti romani

  1. Viva l’onestà (cosa a quanto pare completamente assente nel fratello cattivo di Maverick) ma tanto per saperlo: c’erano parecchi contanti nel tuo portafoglio?

    No sai perché in caso contrario, considerata la difficoltà oggettiva nel ricettare delle carte magnetiche, il tassista ha fatto più bella figura a restituirlo.

    A proposito, ma se adesso hai bloccato tutto quanto tempo ti ci vorrà a riaverle tutte? Io al tuo posto mi sarei suicidato (ci sono andato vicino un mesetto fa quanto quei malefici bastasi della banca mi hanno fatto scadere a mia insaputa sia il bancomat che la carta di credito! (meno male che, trucchi da viaggiatore, ne ho un’altra di un’altro circuito ed istituto)

    —Alex

    1. ondalunga

      c’era poco, una cinquantina di euro. Le carte le ho bloccate subito e almeno quella di credito deve essere rifatta per sicurezza. Tra l’altro per caso avevo quei contanti in genere giro sempre senza un centesimo!

  2. ritrovare il portafogli intonso è un terno al lotto. Occhio però che a me è capitato che mi restituissero la carta di identità e sono riuscita, dopo due mesi, a riperderla definitivamente. Tu che puoi, NON FARLO!

  3. Io ho sempre la fobia di perdere il portafoglio.
    Vivo lontano da casa, e resterei senza soldi, senza carte di credito, senza documenti a circa 1300 km da casa.
    Una volta hanno provato a rapinarmi…poverini.
    Ancora mi dispiace per loro.

    1. ondalunga

      sì, è un dramma ma io vivo con un’altra persona quindi per fortuna non mi sono trovata proprio nelle peste. Poi insomma c’è l’amica o il babbo che te li spedisce per posta 😉 scherzi a parte, sarebbe stato sicuramente peggio! Anche ora girare con contanti contati mi limita mentalmente e sì che non è che sia una che tutti giorni mette mano al portafoglio, è proprio psicologico! mi sento meno indipendente….

  4. viva i tassisti romani, allora! e al di la’ di quel che pensa quel malfidente di Alex, se uno non è onesto si attacca pure ai 50 euro, e il portafogli lo mette in una buca delle lettere! (@Alex: il mio e il puo portafogli si somigliano, a parte il fatto che a me sono rimasti solo 5 dollarozzi!)

  5. elly

    mia madre ha appena perso il portafoglio su un taxi e aveva appena prelevato…lei è disperata e la capisco…. c’era la patente la carta d’identità,le varie tessere sanitarie e alcuni assegni… spero tanto che sia come dici tu e che lo restituiscano anche a la mia povera mamma!!!

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