l’orda

La mia città vive il suo peggior periodo: la primavera. Orde di barbari da ogni dove  si installano con la loro mole ovunque ostruendo vicoli, otturando viali, arricchendo manigoldi che vendono bottigliette d’acqua a 5 euro l’una, buttandosi sotto le ruote della tua bicicletta con sorrisi ebeti sulle labbra, chiedendoti indicazioni su monumenti forse esistenti ma che l’orrenda pronuncia rende criptici e assai improbabili.

Raggiungere Palazzo Vecchio stamattina è stata un’impresa.

(Volevo approfittarne per consegnare il nobel della scienza all’inventore delle raggiere in Piazza della Signoria, che necessitano di contorsionismo inaudito e agilità da ginnasta per poter legare la propria bicicletta. A cosa pensavi ingegnere quando l’hai progettata? Sicuramente non a una bicicletta, né al suo lucchetto e neppure al ciclista. )

Io non ce l’ho con i turisti. Sono turista pure io a volte. Ma non mi lancio sotto auto e sotto biciclette in corsa.  Non mi metto davanti ad un ascensore del comune bloccando l’entrata per cercare di tradurre il cartello “non usare in caso di incendio”  e non chiedo alla graziosa (N.d.A.) fanciulla, che sta portando la busta contenente 45 moduli firmati a certificare dal consigliere di turno, se si è mai verificato nella storia di Palazzo Vecchio un incendio . Ma non vedi che siamo in un ufficio pubblico e sono le 11.00? Ma non vedi che stiamo lavorando? Ma sono domande da farsi poi? Io guardo la coppia di giapponesi che mi pone la questione e quasi quasi spero.

Tra l’altro per colpa della massa di turisti, non sono riuscita ad entrare nel mio forno preferito, un forno che fa  pizza e pappataci alla crema discretamente buoni. Ho capito che la stagione  si è conclusa e dovrò aspettare luglio quando i 38 gradi fiorentini stenderanno quella brulicante massa e la renderanno inoffensiva.

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14 pensieri su “l’orda

  1. Dici verrà davvero quel tempo?
    Di solito, a quanto mi risulta, il turista medio è immune a qualsiasi intemperia, caldo, freddo o calamità che la natura possa escogitare…
    Ed è per questo che, finché posso, evito la tua città come la peste!

    —Alex

  2. Io per quasi 3 anni (2003-2005) ho avuto un progetto a Firenze, per il quale quasi tutti i mesi ci stavo 2-3 giorni: per un foresto in missione lavorativa (brianzolo, quindi un po’ crucco, che ci vuoi fare) ai turisti ottusi si aggiunge il fiorentino che, diciamolo, non è che sia proprio accogliente di suo, forse per difesa dagli ottusi suddetti: quando dice “noi si fa” è chiaro che sta stabilendo un paradigma universale… e quando usa con proprietà “codesto” anzichè “questo” o “quello” è altrettanto chiaro che prende le distanze dai restanti barbari popolanti l’Italia, per i quali la distinzione è troppo sottile persino per essere spiegata…
    Il traffico poi è furioso, sembra un torrente turbolento in piena: a Milano sarà anche più congesto ma è più misericordioso: visto che sono tutti intruppati, la probabilità di farsi arrotare sulle strisce è un po’ sotto l’80%, non 95…
    Insomma, Firenze non è esattamente fatta su misura per chi ci va a lavorare (da tecnico, non da poeta…) ed il contrasto tra questo e quanto sia bella è fortissimo…

    è un attacco semiserio, non prendertela più di tanto, sui turisti ti appoggio in pieno…

    1. ondalunga

      Ma guarda, sono d’accordo con te. Firenze è una città ostile. Alla guida poi diventano tutti criminali. Però spezzo una lancia a favore del traffico fiorentino: chi vive a Firenze l’auto non la usa quasi mai mentre usa la bicicletta, le auto vengono spesso da fuori. Comunque io non sono fiorentina ma solo adottata e devo dire che non ho mai avuto grandi problemi, nel senso che con me i fiorentini non sono mai stati ostili anzi. Ho amici per il 90% fiorentini doc, forse son fiorentina dentro chissà. Sull’italiano purtroppo devo darti torto, non è questione di paradigma è questione che persino il milanesissimo Manzoni ha risciacquato i panni nell’Arno per scrivere il promessi sposi. Fatevene una ragione. 🙂

  3. touchè (mi rassegnerò a considerare la strafottenza fiorentina come mera brillantezza linguistica) !

    anche sulle due ruote ti dò abbastanza (quasi) ragione: in primavera ed estate il traffico è pieno di belle ragazze in scooter, in media decisamente più abbronzate rispetto alle milanesi, questo salta all’occhio. Però ricordo ancora come nelle piazze a flusso circolare mi veniva la pelle d’oca (e bada che in genere nel traffico sono abbastanza disinvolto…)

  4. Non sono mai stato a Firenze…vergogna per uno che si definisce, a volte suo malgrado, italiano? Non lo so, so solo che la città l’ho vista solo nei videogiochi, e all’epoca dell’ambientazione non c’erano ne macchine ne bici. Nemmeno turisti.
    Sarà per questo che l’ho trovata affascinante, ripromettendomi di andarci prima o poi?
    La strafottenza dei fiorentini forse fa parte del fascino, e secondo me il vedersi usurpare la città da turistoidi fastidiosi e da bastardelli alla ricerca di arricchimento, farebbe imbruttire chiunque!

    1. ondalunga

      se vieni a Firenze non comprare l’acqua tanto c’è il fontanello di acqua potabile in piazza della Signoria 🙂
      se hai visto Firenze in ambientazione rinascimentale aspettati dei piccoli cambiamenti ( e non parlo solo delle auto) 😉

      1. sisi, lo immagino! Sono stato a venezia di recente (stessa cosa per l’ambientazione rinascimentale) e nonostante l’orda di turisti e tutto il resto, ne sono comunque rimasto affascinato riconoscendone i posti!

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