l’onestà

Uno cerca sempre di venire incontro ai gggiòvani che si danno da fare. Sapete, quelli che si vestono e pettinano tutti alternativi, che manifestano contro un sistema marcio sporco brutto e cattivo, quelli che mettono su un locale dove si fa cultura, mica quella roba di fighetti e fighette firmati dove si mette solo musica commerciale. Ecco loro.

Abbiamo fatto un mese fa una serata in un locale fiorentino, una specie di libreria caffè pseudoculturale e ci siamo fatti fare il buffet dai gestori. Un gruppetto di ragazze e ragazzi che mi hanno tempestato di dichiarazioni affabulatorie sulla loro trasparenza nel gestire rapporti e relazioni, con palle enormi e sturbi granitici nel sottolinearmi che assolutamente no che nei manifesti il simbolo del Carrozzone doveva sparire perchè loro non sono politici ma apartici. E noi ok nessun problema, quindi stampa due locandine diverse, metti il logo togli il logo.

Al momento di pagare mi chiedono di venirgli incontro.

E già io drizzo le antenne.

Venire incontro significa pagare subito perchè “capisci bene le istituzioni ci mettono troppo trempo a saldare i conti” . Va bene, che dire, è vero. Le istituzioni soprattutto quelle lontane in sperdute città piovose ci mettono dei mesi, però pagano. Sempre. But still. Allora io vengo incontro e pago. No, la carta di credito non va bene. Ah no, no solo contanti. Ah ecco.

(la voce di Mario Monti mi sussurra nelle orecchie chiama la finanza ma io non lo ascolto, io non mi fido ma vengo incontro).

Pago (soldi non miei ma pago), lascio gli estremi della fattura.

Passano giorni, niente fattura pervenuta, chiamo, telefono, mando mail, niente nulla. Alle mail nessuna risposta, al telefono sì sì te la mandiamo. Ad oggi 27 marzo fattura non pervenuta. Oggi mi rendo conto che i sinistrorsi, quelli che vanno a manifestare contro il governo delle banche ladrone, stanno cercando di fregarmi. D’altra parte dovevo capire che non potevo fidarmi di una tizia che appena mi ha visto mi ha detto”come sei perfettina con quei capelli lisciati” che sei una povera cretina perchè c’è anche chi i capelli non se li liscia ma ti pare. Mi rendo conto che loro sono peggio di tutti, peggio degli altri, peggio di quelli che stanno sempre a criticare. E mi rendo conto che in questo paese è impossibile lavorare, è impossibile pretendere il minimo senso dell’onestà, pretendere cose che sono naturali in qualsiasi parte del mondo civile. Che questi imbecilli teorici del ritorno al baratto prima di dar dei ladri ai banchieri dovrebbero guardarsi allo specchio e farsi un enorme esame di coscienza.

E siccome le istituzioni  suddette non sono italiane mi hanno saggiamente consigliato di rivolgermi ai “Mr Monti’s best friends“: la Guardia di Finanza. Chissà che questa fattura improvvisamente non esca dalla sua latitanza.

Annunci

9 pensieri su “l’onestà

  1. Eppure pensavo tu fossi ben edotta del principio che in Italia i colpevoli sono sempre gli Altri e che, sempre qui nel Belpaese, le regole valgono sempre per i suddetti Altri perché io avrò sempre una giustificazione per non seguirle.

    —Alex

    PS = e comunque non sono solo i sinistrorsi a protestare contro le banche ladrone; adesso pare sia diventato il nuovo mantra globale…

  2. E’ esattamente così: mi sono trovata spesso a discutere con amici sempre pronti a indignarsi contro il sistema corrotto, le banche, i latrocini perpetrati dai grandi evasori, e che poi erano anche i primi a chiedere uno sconto e niente fattura, e ad evadere le tasse. La loro giustificazione è sempre stata che le somme erano “piccole” e quindi era giusto e sacrosanto non farsele tassare, e non hanno mai voluto cedere sul fatto di essere della stessa pasta di tutti gli altri…

    1. Stesso discorso mio padre: inveisce sempre contro chi parcheggia in divieto di sosta o non paga il parcheggio al parcometro ed in generale verso i vigili urbani che non passano a fare le multe a questi tizi.
      Quando però è stato multato lui perché il suo permesso di parcheggio era scaduto da tre mesi (e voleva dire che lo avevano pure “graziato” in più di un’occasione visto che mi parrebbe strano che non fossero passati per tre mesi!) si è imbufalito di brutto !

      —Alex

  3. ‘cidenti anche tu però…io mentre sono consumatore a volte mando giù il rospo e non chiedo lo scontrino (solo a volte però); ma mentre lavoro, che sia per altri o per me, voglio la ricevuta anche da madre teresa di calcutta…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...