contesti sciistici

Siamo su un rifugio a 1800 metri circa. Pausa pranzo. Io e il Windsurfista stiamo prendendo una fetta di torta e un bombardino da dividere in due, dato che non abbiamo l’abitudine di mangiare sulle piste, non fosse altro perchè quando poi devi scendere le gambe ti diventano di stracchino. Siamo orrendi, come tutti lì dentro del resto. Scarponi, tute, capelli spiaccicati da casco e sudore, nasi gocciolanti e gote rubiconde per il freddo. Ad un tratto entrano loro: due bimbe sui venti anni moon boot, jeans skinny, moncler e borsetta fashion. Hanno i capelli in piega e sono truccate. Sono in ordine e bellissime, noi donne da pista sembriamo degli yeti ma anche gli uomini accanto a noi sono dei mostri. Fino a 10 secondi fa stavano decantando le nostre lodi perchè abbiamo affrontato un muro ghiacciato e ora sono lì a sbavare per delle fanciulle che come possiamo immaginare sono sicuramente appartenenti alla tipologia delle fichelesse. (Dicasi ficalessa donna che non fa niente, non ha hobby, non fa sport, figuriamoci sport dove si suda, si rischia e ci si rovina le unghie. Le fichelesse vanno al limite al mare dove passano le giornate sdraiate su un lettino o comprano borse finte dagli ambulanti, oppure vanno nei rifugi sulle piste da sci a prendere il sole quando c’è o a prendere l’aperitivo se nevica come in questa occasione). Gli uomini vengono attirate dalle fichelesse perchè non muovendosi mai hanno sempre piega e unghie a posto. Soprattutto non hanno capelli spiaccicati dal casco o la pelle irritata dal freddo e dal movimento all’aria aperta. Le due fichelesse tra l’altro erano in compagnia di amiche sciatrici in pessime condizioni che le hanno poi abbandonate al rifugio per tornare a divertirsi. Ma sono state servite e riverite da uno stuolo di uomini dementi, quelli che magari quando sei a 3000 metri e scivoli su un lastrone di ghiaccio e osi chiedere una mano ti dicono di non frignare e non rompere le palle. Ecco, ho visto quegli uomini lì aprire la porta per agevolare le fichelesse all’uscita  non sia mai che potessero scivolare con i loro moon boot  mentre ho visto le donne di quegli stessi uomini arrancare sulle scale per raggiungere una toilette in bilico su degli  scarponi da sci.

Finisco mesta il mio bombardino e davanti a me si materializza una scena surreale. Entrano due individui, una lei e un lui così agghindati: lei, pantalone, camicia e pull aperto sul davanti tutto estremamente casual con doposci, abbronzatura, capello in piega, rayban e labbra a canotto; lui, pantalone tuta- di quelli con il cavallo alle ginocchia per intenderci-, felpa aperta su maglietta scollatissima che lascia intravedere petto abbronzato, depilato e con un enorme tatuaggio, faccia allampadata, piercing al mento e cappellino. Dietro di loro una piccola folla di fans. -Secondo me sono due divi di Uomini e Donne- commento io, e non sono l’unica. Vedo gruppi di cattivissimi snowboardisti che si rotolano dalle risate. Come siano riusciti a salire fino a lassù, e per cosa poi, per me rimane un mistero.Un pò fuori contesto noto, senza sarcasmo lo giuro. E’ che erano veramente fuori contesto.

Rifocillati, riprendiamo casco e maschera, mi rimetto la giacca a vento, aggancio gli scarponi rovinandomi definitivamente lo smalto emerald bijoux n.24, mi infilo i guanti  e esco per tornare dai miei carissimi e amatissimi sci. E mi ripeto come un mantra: sono loro che sono fuori contesto, non io.

 

 

 

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9 pensieri su “contesti sciistici

    1. No dai Valeria, no!
      E perché mai!

      Lo dico seriamente; noi maschi normali siamo stufi di tutte queste fichelesse e fighedilegno! Vorremmo delle donne normali non necessariamente delle top model; però almeno intelligenti, brillanti e curiose 😉

      —Alex

    1. No guarda non è il mio caso…
      Però non nego, ascoltando i discorsi dei colleghi\amici, che tantissimi maschi adorino “l’articolo” in questione (e che molte donne, furbacchione, ci giochino sopra alla grande).

      Mi dispiace, io non sopporto coloro che, indipendentemente dal genere, non sanno togliersi il classico ditino dal …. 😉

      —Alex

  1. laura

    Perchè ci guardiamo sempre intorno? Per avere un’approvazione? Per un “paragone”? Per una sottile forma di insicurezza? A volte…. l’insuccesso parte proprio dalla nostra condizione mentale. Ho imparato (tardi, lo ammetto) a non vedere negli altri un modello, una persona migliore di me.
    Non sarò una persona speciale, però so adesso di essere “una persona”. Unica.

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