rush finale

Mai ferie natalizie furono più agognate. O meglio mai più agognato fu il miraggio di qualche giorno senza corse.

La settimana scorsa si è conclusa in bellezza con venerdì pomeriggio sotto una pioggia incredibile in bicicletta, ovviamente ero in una zona della città distante dal centro e dalla stazione e quindi mi sono bagnata totalmente. Per dirla tutta, avevo la mia mitica giacca a vento rossa che non fa entrare neppure una goccia d’acqua e i miei stivali di pelle marrone che non ti lasciano entrare alcun briciolo di umidità, sfortunatamente le gambe avevano solo i jeans e quelli si sono inzuppati ben bene. Niente di male se non fosse che mi sono sciroppata un viaggio in treno per tornare al Sobborghino indossando dei jeans bagnati, un vero piacere. Sabato avevo un evento che è andato bene, finito quello di corsa sono andata alla marcia contro il razzismo e marciando di corsa poi hoi ripreso un treno per tornare a casa e cercare di impastare i miei tradizionali biscotti natalizi.

Sono riuscita a fare tutto ma pant pant ho ancora il fiatone. Il Windsurfista nel frattempo mi ha trovato un albero di 180 cm. Finto, dopo le ultime vicende legate a travasi e trapianti di pini veri. E’ decisamente imponente e mi sono accorta che le lampadine non bastano.

I prossimi tre giorni saranno pieni zeppi di impegni di lavoro e di giretti per gli ultimi due regalini che devo fare e per cercare delle lampadine (indecisa se rosse o verdi), poi voglio solo dedicarmi ai dolci natalizi, alla cucina tradizionale insomma voglio benedettaparodizzarmi.

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6 pensieri su “rush finale

  1. Toh, alla marcia c’ero anche io.
    Il problema però è che mentre durante le marce sono tutti antirazzisti poi nei piccoli gesti di tutti i giorni il razzismo, magari quello piccolo e subdolo, per fortuna non quello eclatante delle pistolettate, serpeggia e cresce.
    Ti faccio un esempio di una situazione che odio: moltissime persone, compresi poliziotti ed altri impiegati pubblici, si rivolgono agli immigrati dandogli del “tu” e non del “lei” come farebbero per qualsiasi altro cittadino italiano…

    Poi le posti queste ricette natalizie vero? Io (che non amo i dolci) sono incredibilmente entrato in un trip insolito per me: ho iniziato a sfornarne di tutti i tipi… deve essere la mia versione di spirito natalizio (a me! che non faccio neppure l’albero!) o_O!!!

    —Alex

    PS = non ti benedettaparodizzare troppo che quell’accento tremendo che si ritrova non si può proprio sopportare! 😉

    1. anche a me si rivolgono dandomi del tu o chiamandomi signorina mentre maschi accanto a me diplomati vengono chiamati dottore. Temo che sia un’abitudine italiana di trattare tutti coloro che non sono maschi bianchi cattolici eterosessuali con sufficienza e superiorità

      che schifo
      però se non altro Firenze ha risposto, in un momento così ce ne era bisogno

  2. Alberone fatto, regali ridotti davvero al minimo, ma i biscotti li proverei volentieri (ricettina me la devi, per farti perdonare di essere sparita, sebbene a ragione lo ammetto, dalla tua lista!!!). E poi, alessandroborghesizzati, più che benedettaparodizzarti, che davvero quella pinocchietta non si regge!
    1 abbraccio e buon Natale!

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