come rendere un uomo folle

Noi donne siamo creature in eterno movimento, creativo, psichico e persino fisico. Siamo multitasking, ci svegliamo vulcaniche ogni mattina piene idee.

Una delle nostre peggiori abitudini legate a tal perpetuo movimento è quella di spostare gli oggetti in casa all’insaputa del nostro coinquilino. Il quale , da maschio, generalmente percepisce la presenza in casa di, al massimo, 10 oggetti che, nella sua mente, dovrebbero rimanere immobili al loro posto per tutta la durata della loro vita, o anche della sua propria. Perchè l’uomo, si sa, è statico, non ha una visione dell’insieme ma si focalizza sempre su un punto preciso.

Finito di cenare metto gli avanzi in frigo e prendo la pellicola.

La pellicola, assieme alla carta da forno e all’allumininio, era rimasta dentro il mobiletto in basso a sinistra fino alla settimana prima quando, nel tentativo inutile di ottimizzare lo spazio scarsissimo in cucina, l’ ho spostata nel mobiletto in alto a destra dove effettivamente hanno trovato posizione congeniale.

– Vedi- mi dice guardandomi il Windsurfista con pacatezza- l’altra mattina quando mi sono fatto il panino per andare in spiaggia io non trovavo più l’alluminio. Era sparito-

-Oh, hai ragione, lo avevo spostato mi ero dimenticata di dirlo-

-Hai sicuramente trovato un posto migliore, è indubbio, ma mi devi avvertire- aggiunge con tono di profonda tristezza- Un uomo può impazzire per questo-

Il Windsurfista mi accusa spesso di congiurare contro la sua sanità mentale. Sostiene che io sposto o metto le cose in posti dove lui non riesce a trovarle. Ma vi giuro che non lo faccio apposta. E’ che le cose dopo un pò si spostano. E io mi dimentico di avvertire il Windsurfista, che diventa letteralmente folle a rovistare invano nei cassetti.

Il peggio però è quando la folle divento io. Quando mi dimentico di aver spostato un oggetto. E il brutto è che poi non so con chi prendermela, magari con il Windsurfista che intanto mi guarda con espressione trionfante.

Come a dire:- Capisci cosa intendo?-

 

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4 pensieri su “come rendere un uomo folle

  1. Io mi sento tanto come il Windsurfista!!! Odio mia madre quando decide di ottimizzare gli spazi! C’è da dire che alcune volte un anfratto non meglio identificato della mia mente “percepisce” i cambiamenti: in genere questo accade quando sposta gli armadi di camera mia, ma sapendo che se lo ho fiutato deve essere qualcosa di veramente grosso, faccio affermazioni generiche fino a quando lei non si vanta di come questo stia meglio qui e quest’altro là, e a quel punto prendo realmente coscienza del cambiamento!

  2. Scherzi a parte è brutto quando un oggetto viene “messo a posto” da qualche parte e poi ci dimentichiamo dove!

    Circa due anni fa mi fu dato un pile con sopra il logo aziendale che avrebbe dovuto essere usato d’inverno per spostarsi tra un edificio e l’altro del campus aziendale.

    Siccome era ancora caldo e non avevo posto in ufficio lo portai a casa e lo lasciai su una poltrona in camera.
    Mia madre (era ancora viva a quel tempo) decise di “metterlo a posto”, da qualche parte.
    Poi arrivò l’inverno ma anche la sua morte ed io quel pile non l’ho mai più ritrovato (ed ho buttato all’aria inutilmente tutta la casa!).

    —Alex

  3. che la casa inglobi le cose oramai si sa, però dico se uno vive in 35 mq totali è chiaro che lo spazio e gli anfratti siano ridotti. Il Windsurfista prima di andare nel panico poteva cercare 😉

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