invidia

Non so se avete mai letto Vogue. Vogue è quella bella rivista patinata, con tante modelle che indossano bei vestiti, notizie mondane di assoluto elevato livello, molta pubblicità, interessantissime mostre di arte e fotografia, qualche intervista a vip generalmente legati alla moda e articoli sulla vita e le opere di fancazziste igdop.

Le fancazziste IGDOP sono quelle donne che in tutta la loro vita non hanno mai fatto un cazzo ma hanno la fortuna di appartenere a famiglie nobili/ricche e quindi possono non solo permettersi di non fare un cazzo ma anche di pubblicizzarlo come attività altamente qualificata se non addirittura benefica per il genere umano. A volte pure animale ma in generale le fancazziste indossano pellicce e pellicciotti di animali morti e scuoiati e di conseguenza pare brutto lanciarle in campagne per la salvaguardia delle foche.

Insomma, io adoro gli articoli sulle fancazziste perchè è esattamente la vita che avrei voluto vivere io.

Intanto nascono in famiglie multilinguiste, hanno madri e matrigne, alcuni padri sparsi e almeno 3 cognomi. Hanno studiato dalle Mantellate, dalle Orsoline, al Sacro Cuore, le più di sinistra a Poggio Imperiale.

Vivono in modesti loft a Manhattan o nella City, ma dichiarano di considerare Parigi o Roma la loro vera casa e affermano di cercare di passare il più tempo possibile in quel piccolo attichino vista Trastevere perchè non amano una vita chiassosa ma preferiscono mescolarsi con il popolo la mattina al mercato magari in ciabatte.

Ciabatte rigorosamente Ferragamo intendiamoci, ma comunque ciabatte.

Le fancazziste hanno lavorato qui e là e finiscono sempre ma sempre in qualche consiglio di amministrazione perchè il babbo, in taluni casi l’ex marito, riesce a piazzarle bene o alla presidenza di qualche associazione umanitaria molto grossa (qui rigorosa la foto della fancazzista in Africa in mezzo a decine di bambini, con occhiali da sole e panama tutto firmato Hermès oppure la fancazzista su una piroga nel Borneo con foulard Flora e stivaloni Gucci e rematore sorridente alle spalle).

Snocciolano luoghi e nomi, professioni di cui noi comuni mortali mai abbiamo sentito parlare e veramente pensi che ste fancazziste son proprio in gamba mica come te sfigatissima donna di provincia da un solo cognome, con una laurea volgare e diversi anni passati nella jungla lavorativa italica.

Io ci sono affezionata alle fancazziste IGDOP, se non ci fossero credo che la lettura di Vogue non sarebbe così avvincente. Sono utili anche per capire meglio dove andiamo, chi siamo e da dove veniamo.

E perchè nel 1789 a qualcuno è venuto uno sclero e  ha cercato di eliminarle del tutto dalla faccia della terra.

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