trova l’intruso

La Cugina Problematica, quella che mi avvertiva di un imminente crollo gravitazionale delle mie grazie il giorno del mio compleanno, giorni fa mi ha consegnato il suo regalo. Che mi è piaciuto immensamente.

Lei sa che ho svariate inutili  dannose passioni come quella mai interamente espressa del collezionismo, mai interamente perchè non ho nè soldi nè spazio per esprimerla a fondo e forse perchè ancora qualche neurone vivo nella testa mi è rimasto. Tendenzialmente dentro sono una vecchia zitella acida e mi piacciono due particolari oggetti tipici delle vecchiette rintronate: le teiere e i gatti. Non solo gatti veri ma anche gattini da collezione (che ne so di Swarosky, di legno, di vetro e roba orrenda così).

Ha pensato bene di regalarmi una teiera. In porcellana fatta a forma di fiore color malva, adorabilmente kitsch, che ho subito sistemato con gridolini zitelleschi di giubilo accanto alle altre due teiere da collezione inglesi.

Naturmente tutto ciò accadeva mentre il Windsurfista era assente, lontano, dall’altra parte dell’oceano, nella patria di Pelè per lavoro. Ignaro ma soprattutto impossibilitato a prendermi l’oggetto e a costringermi a lasciarlo a casa dei miei e/o buttarlo nella pattumiera.

Al suo ritorno mi sono ben guardata da mostrarglielo e per un paio di giorni tutto è andato bene. Fino a che a tavola mi sono sentita in dovere di annunciargli che in casa c’era un oggetto in più e che lui non se ne era nemmeno accorto (segno, per conto mio, che di spazio per oggetti carini ce ne sarebbe ancora).

Il Windsurfista ha roteato gli occhi e ha cominciato ad esclamare  con fare drammatico: -Ah no, ancora. Non è possibile-

-Insomma- dico io- ma se nemmeno sai di cosa parlo.-

Lui allora fa un rapido inventario nella stanza e alla fine indica l’intruso:- E’ quello. E’ quella cosa orripilante

La cosa orripilante, la mia teiera a fiore color malva, lo sfida apertamente, nuovo intruso tra decine di intrusi che lui, il Windsurfista, non ha mai accettato e che tutt’ora tenta di sbarazzarsene con miliardi di scuse assurde. Se non fosse stato per la mia mania di dimostrargli che lui non si accorge mai di nessuna novità  sarebbe rimasta lì, in santa pace, in barba all’occhio vigile dell’uomo di casa che ancora non riesce a capire il motivo per cui quelle teiere non vengono utilizzate per fare il tè.

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5 pensieri su “trova l’intruso

  1. Santa ragazza, non hai ancora capito che “occhio non vede, cuor non duole”?

    E tu non potevi lasciarlo nella sua beata ignoranza? 😉
    Non si sarebbe mai accorto della presenza color malva nella tua credenza!
    Parola di maschietto!!!

    —Alex

  2. Concordo con Alex: il Windsurfista, come ogni maschietto che si rispetti, non l’avrebbe mai notato (e nel caso lo avesse fatto, avresti potuto facilmente convincerlo che “è lì da sempre, sei tu che non noti nulla”! D’altra parte conosco bene l’irrefrenabile desiderio di mostrare con soddisfazione gli “intrusi” che ogni tanto appaiono magicamente…

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