stralci

I camerieri della Cueva di Granada. Gentilissimi con i turisti svegli, cattivissimi con quelli scemi. Il cameriere Pedro ha cominciato a sorriderci la terza volta che ci ha visto ma era un sorriso sincero, ne ho visto un altro fulminare con lo sguardo un americano idiota che si era presentato e che gli aveva chiesto il nome con la solita stretta di mano e il solito sorriso colgate, mossa che non è stata apprezzata dallo spagnolo.

I porcellini della Sierra. Chiamarli porcellini è riduttivo, sono animali grosssi e muscolosi che razzolano tranquilli sotto le querce. So che è brutto ma guardandoli mi veniva in mente la bontà del prosciutto iberico.

I cani (tutti). Di ogni razza, taglia e colore sono dappertutto, possono andare ovunque e sono abituati a fare qualsiasi cosa con il loro padrone. Se penso che qua non puoi portarli nemmeno in spiaggia…

La Cruzcampo. Tre al giorno. Direi una menzione d’onore.

La cordobesa gigante che il Windsurfista è riuscito a mangiarsi da solo a Granada. Non so come abbia fatto.

Il Levante di Tarifa. Ho visto volare via di tutto, persino i windsurfers.

Il Varadero a Tarifa. Un’autentica bettola davanti al porto, dove vieni accolto da un personale composto da tre loschissimi figuri. Ma il pesce era buono, i prezzi bassissimi e abbiamo potuto gustarci di tutto, dai mariscos, alla plancha e ovviamente alla frittura. Ah, ho scoperto che in cucina ci sono delle signore. Merita passarci.

El Pirulero. Sempre a Tarifa, centro storico, può sembrare il solito posto per turisti ma si mangia bene e si spende pochissimo. Abbiamo mangiato delle sardine alla plancha fantastiche così come una piattata di gamberoni e la frittura.

Il SUP. Comincia a diffondersi. Qualche volo l’ho visto, io mi sono massacrata un ginocchio a causa delle onde della risacca. Non è che sia poi bravissima. Sempre meglio di molti però!

I Windsurfisti. Parcheggiati mogli, figli, fidanzate, cani e lattanti sotto l’ombrellone montavano, smontavano e partivano. Da tutta Europa e di tutte le età. In piccole dosi possono risultare anche gradevoli. Alcuni, fisicamente, lo sono parecchio.

Il sole. Non banale di questi tempi.

Annunci

5 pensieri su “stralci

    1. ondalunga

      la cordobesa è un dolce di pasta tipo sfoglia con un ripieno zuccheroso a base mi pare di cedro ma potrei sbagliarmi. Quello del Windsurfista era una pasta tipo cordobesa (ne abbiamo assaggiate tre in totale, due a Cordoba e una a Granada) ma ENORME. La cosa buffa è che io mi ero appena presa un dolcetto arabo, una cosina da 20 gr, un bel contrasto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...