il portacenere e il volpino

Quando arriva il caldo si sa che gli spiriti diventano bollenti come l’asfalto ma soprattutto iniziano gli scleri. E cominciano a circolare i bizzarri personaggi che l’inverno iberna in qualche luogo oscuro.

Domenica, tardo pomeriggio, mentre io e il Windsurfista torniamo a casa, nel cortile del nostro condominio ci ferma una giovane donna bionda con un volpino bianco al guinzaglio. Ci chiede un’informazione. Ci avviciniamo.

Tiene in mano un portacenere in ceramica azzurra e ce lo fa vedere dicendo :- La mia cagnolina mi ha portata qui-

L’accento è straniero e con ormai navigato occhio clinico, abituata alla corte dei miracoli che ogni onorevole immancabilmente porta con sè penso  “olè, ecco una pazza”. Cerco di sganciarmi ma il Windsurfista che non ha capito niente perchè è un informatico razionale che non contempla la follia, guarda dentro il portacenere e conferma:- mi scusi , non ho capito-

La pazza,  fasciata in una tutina stretch di jeans con scarpe rosa, cerchietto nei capelli rosa e con volpino con collare di brillantini , continua con il suo delirio:- Ma la cagnolina mi ha portato qui, vedete e qua c’è un numero- indica un numero disegnato nel portacenere di ceramica azzurra. Il Windsurfista che non capisce ancora bene alza le mani con un gesto e gentilemente le risponde- Mi dispiace ma non possiamo aiutarla- (questo è certo)

La pazza chiaramente non demorde e di nuovo, leggermente alterata, dice che il volpino l’ha condotta lì e lì c’è un numero e quindi dove si trova la casa con  il numero?

Io osservo il portacenere e improvvisamente le sorrido indicandole il numero: -Guardi, questo è un 46 è molto molto più avanti- le indico la direzione del vero 46per altro- qui siamo al 156!-

Lei a questo punto è soddisfatta, ci saluta, la saluto e scompare inghiottita da un tardo pomeriggio tiepido.

-Scusa- mi fa il Windsurfista- ma tu hai capito?-

-Senti- rispondo- non c’è niente da capire e non mi interessa. E’ una pazza. Ho semplicemente girato il problema a qualcun altro-

Lui, da programmatore, non è convinto bisognerà spiegargli che la tizia ha un bug nel suo software. Io non ho risolto la questione nè capito quale fosse il problema, sicuramente irrisolvibile, ma in certi casi mai darlo a vedere.

D’altra parte, questa è la politica bellezza!

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11 pensieri su “il portacenere e il volpino

    1. Inizio a credere che la “bionditudine” è una cosa innata.
      Se qualcuna è bionda dentro, finirà per ossigenarsi i capelli!

      Il volpino poi (o altro micro-cane-topo da borsetta) viene come conseguenza inevitabile

      —Alex

  1. stx

    .. ma il 46 c’era scritto.. o l’hai inventato al volo? Perchè in quest’ultimo caso.. hai tutta la mia ammirazione per la prontezza di riflessi.
    Mi chiedo che cosa avresti detto al Nano-Premier, trovandotelo davanti (come è successo al povero Obama) in pieno delirio congiuro-giustizialista..

    1. c’era c’era 46 barra e una altro numero.
      ma era un numero di serie del portacenere, sai quelle sigle scarabocchiate sulla ceramica? Per il resto sì, oramai sono abituata a interagire con i folli.
      Obama è stato una sfinge, bisogna fare la SFINGE. Espressione indecifrabile e immobile. Lo so, ci vuole allenamento….

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