è come se lo fossi

Stamattina in treno.

Il mio umore è tra il depresso e il rabbioso. A niente è valso indossare una casacchina misto seta turchese con smalto in tono, per cercare di vedere la vita in azzurro. Mi sta aiutando molto di più leggere “Dance dance dance” di Murakami Haruki, grande scoperta. Lo sto amando molto. Scoprire ogni volta che il mondo non è solo abitato da organismi monocellulari aiuta. Mentre riflettevo sulla grandezza di certe menti rispetto ad altre, una garrula voce mi strappa a forza dal mio libro.

Sono 3 pendolari che dal contado raggiungono la città per espletare le loro oneste (forse) mansioni. Due tipi e una tipa. La garrula voce è di quest’ultima e non riesco ad evitare di ascoltare.

Parlano di competenze. Di conoscenze.

-Sei laureata? – le chiede uno dei due

-E’ come se lo fossi- è stata la folgorante risposta. Devo ascoltare con più attenzione. Mi piace molto sentire i discorsi degli  “ècomeselofossi“. Si imparano un mucchio di cose interessanti. Si vengono a scoprire delle verità assolute. Si viene a conoscenza di un sapere nascosto.

Alzi la mano chi non ha mai desiderato farsi curare da un ècomeselofossi dentista ; o farsi operare di appendicite da un ècomeselofossi medico; o chiedere  una consulenza da un ècomeselofossi ingegnere.

La ècomeselofossi parla di questioni aziendali. Per sottolineare il suo know-how dice – il capo mi ha detto che sono così competente in contabilità e informatica che se avessi la laurea mi farebbe fare la sua assistente –

Discorso che a me non torna molto. Ma la tipa è molto orgogliosa del presunto complimento del capo e continua:- Non capisco la necessità di andare all’università guarda, ma poi si sa che chi sa sa chi non sa studia-

La cazzata riecheggia in un vagone pieno zeppo di ingegneri e informatici che lavorano per lo più in General Electrics. ècomeselofossi non si accorge della penosa figura ma cambia comunque discorso passando a un mero  gossip di ufficio mettendosi a dissertare sul carattere di un collega e rimarcando che – grazie alle mie capacità psicologiche io so bene come comportarmi. Capisci, è come se fossi laureata in psicologia.-

Pure. Mizzica. Comincio a nutrire una certa ammirazione per questa pluriècomeselofossi laureata.

Purtroppo siamo arrivati ma io vorrei chiederle se ha mai letto Murakami Haruki in lingua originale – il giapponese- sono sicura che sia anche ècomeselofossi laureata in lingue orientali e che sicuramente avrà apprezzato questo ottimo scrittore.

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16 pensieri su “è come se lo fossi

  1. stx

    Davvero un bel post. Ha illuminato la mia pausa pranzo.
    Grazie.

    PS. Non sono un critico letterario, ma infondo ècomeselofossi e quindi: ti do 5 stellette.

  2. Cavolo !!! Murakami Haruki, ho appena finito di leggere tokio blues, norvegian wood
    e se ho sbagliato scrittore sappi che comunque sono entrambi giapponesi e poi io sto studiando da quasi bibliotecario.
    certo che la mania dei titoli di studio
    Sarà perchè sono diplomato, ma a me di sentire una persona che rimarca più volte il proprio titolo di studio infastidisce
    Certo adesso che sto studiando da quasi autista di rally, potrei fregarmene, ma metti che mentre sono ai box vedo un quasi ingegnere gommista qualunque che mi cambia le gomme; non mi fiderei, scenderei e le gomme me le monterei da solo.

      1. non direi inverso
        è la debolezza di una persona che cerca di darsi importanza rimarcando una laurea guadagnata sul campo, ma alla fine sempre lì si vuole arrivare
        a riconoscere i proprio meriti in base ad una certa forma di omologazione/approvazione identificata con un blasonato titolo di studio
        Io ora sto leggendo “i-god” di bolelli, quando finirò di leggerlo credo che diventerò un “nonsonounsantonemaècomeselofossi”

        besitos

    1. Sono gli effetti collaterali della democrazia…. Purtroppo.
      Effetti che di solito si minimizzano con una massiccia partecipazione al voto, cosa che molti “comeselofossi-intellettuali” perlopiù di sinistra considerano invece un atto esecrabile…

      —Alex

      PS = però dai, almeno in treno ti diverti alla mattina!!! 😉

  3. Murakami mon amour!!!
    “Dance, dance, dance” l’ho regalato a mio cugino, io non l’ho mai letto. Ne è rimasto affascinato.
    Ti consiglio di non perderti assolutamente “Norwegian wood” e “Kafka sulla spiaggia”, sono due capolavori!
    quanto alla ècomeselofossi, ma cosa ci aspettiamo se il ministro dell’istruzione indicando il Trota ha dichiarato: “vedete? non serve andare a scuola!”

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