storia dei miei riccioli

Certe volte sono autolesionista, riesco a mettermi in pasticci che potrebbero essere evitabili.

Venerdì, usufruendo del ponte, decido di andare dal parrucchiere dopo circa 2 mesi dall’ultima volta. L’idea era quella di farmi  un riflessante e una volta tanto una messa in piega , in vista del matrimonio del giorno dopo. Per messa in piega intendevo una cosa semplice. Ma parrucchieri ed estetisti quando sentono la parola matrimonio si eccitano.  Non importa se non sia tu a sposarti. Nella mia breve vita ho imparato che ci sono diversi gradi di impegni matrimoniali: invitato, testimone, familiare, il tuo.

Per ogni gradino di questa immaginaria scala esistono sfumature raccapriccianti di meches, cotonate, piastrate, frizz e  riccioli.

Io, nata con capello liscio, dritto, indomabile a pieghe e bigodini, un capello che è in ordine sempre, tanto da farmi passare erroneamente per una pissera perfettina solamente perchè,  indefesso, torna sempre e comunque alla sua posizione iniziale,  io,quindi, suscito perversioni da ricciolo in molti parrucchieri. Specialmente donne.

Intanto venerdì il mio parrucchiere era fuori per un seminario. C’era la sua sostituta. Già questo avrebbe dovuto mettermi in guardia.

Mentre,ancora ingenuamente, mi scappava che l’indomani sarei stata invitata a un matrimonio, nella mente della parrucchiera  balenavano le prime idee folli.

Perchè non ti fai qualcosa di diverso?

Diverso? Intanto perchè diverso ?

Uno chignon? Azzardo speranzosa io.

Lei mi guarda con aria di sufficienza, ma no qualcosa di più moderno che vada di gran moda, i riccioli per esempio.

Moderno, di gran moda, riccioli, tutto ciò non mi torna. Vedo solo donne piastrate con l’incubo del crespo e l’unico ricciolo che mi viene in mente è quello di certe attrici prebelliche.

Ma sei sicura? continuo io, no perchè sai i miei capelli non tengono la piega.

Risata di assoluta superiorità, mia cara ma te li faccio con la piastra. Ti faccio dei bei riccioli stretti in modo che domani avrai dei boccoli ondulati sulle punte. Mica ti volevo fare dei ricicoli da permanente.

Ah ecco.

Cedo. Sento puzza di bruciato, sia per via della malefica piastra che so rovinerà i miei  capelli sia perchè non ho mai visto nessun boccolo ondulato in vita mia.

Quando esco sembro Tom Sawyer ma confido nella notte. Questi ricciolini laccati avranno tutto il tempo di allentarsi, però certo è che brutta son brutta.

Ma ne sbatto e decido, vista la splendida giornata, di prendere la mountain bike e divertirmi un pò. Torno coperta di mota e  con una capigliatura enigmatica.

Quando la sera il Windsurfista torna, è il primo a notare che la parte sinistra dei miei capelli è completamente liscia, la destra a metà, dietro continuo a sembrare Tom Sawyer. Lui è inorridito e mi dice di lavarmi la testa immediatamente.  Ma io mi impunto e gli dico fidati.

Lui non si fida e fa benissimo.

La mattina quando vado in bagno ciò che lo specchio riflette è un’unica e grande devastazione: nodi, una specie di mosso causato dai chili di lacca utilizzata per fissare quei dannati riccioli , qualche sparuto boccolo, la lucentezza della mia capigliatura oramai un ricordo.

Mi butto sotto la doccia e cerco di levarmi tutta quella roba che ho in testa.

Alla fine non solo non ho una messa in piega ma continuo a vedere i miei capelli sofferenti a causa della maledetta piastra. Comunque almeno assomiglio di nuovo a me stessa e di Tom Sawyer non c’è più traccia.

La morale di questa vicenda mi insegna che continuerò a non farmi messe in piega, a tenermi i miei capelli spaghetto, a non fidarmi dei parrucchieri ma soprattutto a non dire mai più che sono invitata a un matrimonio.

( e non oso pensare se dovessi sposarmi io)

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10 pensieri su “storia dei miei riccioli

  1. Zion

    Ti capisco, per me è il contrario: ogni volta che vado dal parrucchiere cercano di farmi liscissima, anche se alla fine devono mettersi in due, uno per lato, a tirare come pazzi che vedo le stelline e naturalmente appena esco c’è l’umidità e tempo due passi sembro un barboncino (di solito, più uno scopino del cesso).

    I parrucchieri non sono crudeli, credo sia una sfida, per loro. È che di solito perdono. 😦

  2. Ho anch’io capelli liscissimi, ma non posso nemmeno vantare sforzi particolari per tentare di cambiare. Quando un parrucchiere (dove di solito vado una volta ogni 1 anni…) prova uscite tipo “riccioli” io rispondo semplicemente “no. è tempo sprecato.” E se insiste sono inamovibile…
    Anche se in genere mi faccio fregare sulla lunghezza

  3. ondalunga

    @charlie: mi pare un’ottima scelta!

    @ goldie: continuo a preferire il taglio, almeno non si rovinano! io mi sono fatta fregare in un momento di sonnolenza sulla poltroncina 😉

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