L’amore ai tempi del Baraccone

Lei ha solo il difetto di essere giovane.  E pure quello di essere carina.

Un lugubre venerdì pomeriggio, mentre il Baraccone tristemente si svuotava, stava sistemando due cose prima di dichiarare fine alla settimana e andarsene per i fatti suoi.

Quando improvvisamente compare lui, la Morte Secca, vecchio, pallido come la morte in piena forma, secco e flaccido, un ammasso di carne in decomposizione  e un unico neurone nel cranio mai messo in moto in 34 anni di servizio.

Lui con il caffè in mano e l’aria del satiro mondano, le chiede che cosa fa il venerdì sera in genere.

Lei, che scema non è, spera ardentemente di aver una crisi ipoglicemica in atto e di fraintendere, e borbotta che il venerdì se ne sta a casa perché il sabato mattina è solita tornare  dai genitori che vivono lontano.

Lui non demorde, anzi crede che la 28enne sia una povera cenerentola in attesa del suo principe azzurro in decomposizione e le chiede fatalmente:

-Esci con me stasera?-

Ora.

Ora, dico.

Mi chiedo, ma cosa hanno in quei crani spelacchiati questi vecchi mangiapane a tradimento per pensare che una donna nel pieno delle sue facoltà mentali e fisiche voglia passare una serata con loro?

Pensano di essere potenti? Affascinanti? Di avere dalla loro l’esperienza? Di poter in qualche modo piacere? Che siccome ti reputi un collega (eh parolone) hai il diritto di rompere le palle alla gente in questo modo?

La Morte Secca, chiamata così perché è un vero morto che cammina, ha utilizzato le sue ultime energie vitali per fare una grande figura di merda e per dimostrare ancora una volta come gli uomini a furia di viagra si giochino i pochi neuroni rimasti.

E’ riuscita anche a deprimere la ragazza che ha OSATO PENSARE di poter raccattare solo personaggi del genere.

Lascia perdere, le dico io, in questo posto si sentono tutti come il Ministro e il Primo Ministro e credono che si sia tutte delle piccole carfagna in erba. Io gli avrei tirato il fermacarte in vetro in faccia.  Ma magari, l’idiota, si è davvero innamorato.

Per inciso, il porco imbranato è sposato.

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6 pensieri su “L’amore ai tempi del Baraccone

  1. Oppsss…
    Ieri ho commentato questo post mentre ero in treno ma evidentemente il commento non è stato salvato correttamente.

    Dicevo a grandi linee che probabilmente certi figuri si sentono in qualche modo legittimati visto che i supercapi si comportano così anche loro.

    E no, non si fanno scrupoli perché in questi tempi è normale che le donne si prestino senza problemi a questo genere di giochetti; le ho sentite io parlare male della D’Addario perché aveva osato far del male a quel buon’uomo di papi.

    —Alex

    PS = il soprannome è geniale, non so se era voluto ma io ho in testa l’immagine di Monty Burns, il malefico datore di lavoro di Homer Simpson.

  2. sì, ma Mounty Burns è cattivo e a suo modo intelligente, questo è proprio tonto invece. Comunque fisicamente è molto simile….bbbbbbrrrrrrrrrrr.

    Credo anche io che adesso si sentano legittimati!

  3. che orrore…un uomo sposato da chissà quanti anni, che schifo che mi fa, che bassezza tristissima.

    E’ orrendo che ci siano persone che giustifichino persino questa categoria di persone, che personalmente ritengo abbiano come etichetta quella di “spazzatura”. E non sono falsi moralismi: è sposato, potrebbe magari essere suo padre, e si permette di mettere in difficoltà questa donna.
    Il cervello se lo sono dimenticati chissà quando, chissà dove.

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