La costola invisibile

Alla fine la responsabilità del malanno è stata da imputare a una costoletta. Non quelle che si sgranocchiano impanate e fritte, quella del Windsurfista.
La quale costola fratturandosi ha danneggiato lievemente il polmone. Quindi, in pratica, è tutto a posto. C’è da chiedersi come non si siano accorti da 3 lastre della frattura, ma tant’è.
Il Windsurfista ieri sera ha stappato il birrozzo per festeggiare e mi ha confermato che per un mese dovrà riposare (leggi evitare tutti i doveri casalinghi), niente sforzi, niente di niente e da metà aprile ritornerà in mare.
Ma allora sei scemo? è stato il mio commento. I vetri li devo lavare io ma sulla tavola può montarci.
Sarcasmo a parte, anche se salterà comunque il viaggione che avevo progettato (zona impervia, dovremo aspettare il prossimo anno), non ci saranno problemi per l’aereo. Il timore era infatti che lui per un po non potesse volare. Quindi la seconda opzione vacanza sta per entrare in fase organizzativa. Non vedo l’ora.
Intanto cerco di sopravvivere a questa campagna elettorale, al freddo, al lavoro e agli impegni che aumentano a dismisura. Mi sto drogando con tazze di rooibos bollente, che droga non è ma deve per forza contenere qualcosa perché in questo momento ne ho una gran voglia.
Tanto per rimanere in tema voglioso/culinario, domenica scorsa sono arrivati i miei genitori che mi hanno portato:
3 bottiglie di chianti di altissimo livello (mio padre lo va a prendere direttamente in loco nel chiantigiano, lui e mio zio -soprattutto mio zio- hanno istituito questa specie di confraternita del chianti che a quanto pare funziona)
un arrosto e delle braciole al sugo
le tagliatelle al ragù
baccalà marinato tipico delle mie parti
il latte alla portoghese
tutto cucinato da mia madre (sempre sia lodata)
senza contare diversi chili tra frutta e verdura di stagione.
A volte anche le visite genitoriali servono.
Naturalmente si sono lamentati per il clima tremendo, tanto per mettere il dito nella piaga, come se io e il Windsurfista, marinelli fino al midollo, ci si divertisse a vivere in queste lande di desolazione.
Comunque il baccalà e il latte alla portoghese di mia madre sono sublimi, insuperabili, degni delle migliori recensioni. Ah casa dolce casa……

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2 pensieri su “La costola invisibile

  1. Meno male che la situazione si risolverà senza problemi.
    Non ti stupire troppo della “costola invisibile”; in un super-famoso-fighissimo-costosissimo ospedale ammerigano, ad un mio collega è successa una cosa simile dopo un incidente d’auto…

    Non ti dico quanti soldi ci ha fatto con la causa che gli ha piantato dopo (che in USA gli avvocati son famelici).

    Vai, resisti che la vacanza sta arrivando (ed anche i preparativi a volte son curativi).

    Magari vedi di convincere mamma a postare qualche ricetta!

    —Alex

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