porta a porta un pò via crucis

E’ partita ieri. Noi ce ne siamo completamente dimenticati. In realtà doveva partire dal primo di novembre ma azienda e comune erano in ritardo e quindi è slittato tutto a ieri.

Con una gran confusione e, sul nostro balcone, un cumulo di carta che si alzava verso il cielo in equilibrio instabile.

Comunque stamattina fuori da ogni cancello c’era un bel cesto in plastica riclata pieno di carta. E bravi conpaesani.

Erano bravi anche prima, non tutti certo, ma nel nostro quartiere differenziavano già. Alle riunioni dimostrative, dove era presente anche il Sindaco, gli unici che hanno protestato per la differenziata porta a porta erano gli anziani  e, mi dispiace dirlo, alcuni personaggi importati dal sud. Che, e qui sottolineo e mi premuro di dirlo, non sono tutti quanti disinteressati o ostili a maneggiare rifiuti perché il mio vicino napoletano è uno precisissimo e anche la mia ex coinquilina, solo che è difficile fare entrare in alcune teste il concetto che non puoi buttare il sudicio fuori dal finestrino dell’auto e tanti saluti.

Come dice una mia nuova amica del sobborgo: è così e punto. Siamo sommersi dalla spazzatura, non c’è altro da fare. Punto e basta.

O come il Windsurfista: mi sono rotto di sentire queste stupide lamentele. E’ così e punto. E’ la legge. Se sgarri paghi. Mi sono rotto di tutti questi imbecilli che sanno solo trovare scuse e nessuna valida alternativa.

Che sarebbe quella di non consumare NIENTE, penso io.

Ma siccome mangiamo e produciamo scorie organiche almeno cerchiamo di farlo con il minor danno possibile.

Mi sono stufata di sentire che gli anziani non possono pensare ANCHE a differenziare. Ma come! Hanno tutta la giornata davanti per pensarci! Solo, sogghigno io malignamente, non hanno interesse a pensare al futuro perché non hanno futuro. Ma perché non pensano almeno al futuro dei loro amatissimi nipotini?

Però, seppur sofferente, la differenziata porta a porta è iniziata. Muniti di un allegro manualetto separiamo tutto e scopriamo che stavamo già separando tutto da anni. Fondamentalmente a noi non cambia nulla, meglio: vengono direttamente a svuotarci  i bidoncini e non dovremmo più camminare per raggiungere i vari bidoni. Insomma i virtuosi ci guadagnano.

Per gli altri una grande pernacchia: è ridicolo che nel 2010 continuiate a lamentarvi perché il mondo vi chiede un minimo, piccolissimo, quasi inutile contributo.

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5 pensieri su “porta a porta un pò via crucis

  1. Curioso davvero ma tutto il mondo è paese.
    Addirittura nella mia città, dove la raccolta porta-a-porta è stata attuata in via sperimentale in un paio di circoscrizioni, a lamentarsi sono le stesse persone che prima la chiedevano a gran voce durante le riunioni dei cosiddetti “comitati di quartiere” o direttamente in consiglio comunale…

    Hai voluto la bici? Adesso pedala, cavolo!

    —Alex

  2. dancin' fool

    io ho vissuto anni a milano dove si differenziava TUTTO. anche al paese dei miei si differenzia porta a porta da anni (e guai se sbagli il giorno).

    ora vivo a torino e nel mio quartiere…. si buttano i televisori insieme alle bottiglie di plastica, insieme all’umido, alle bottiglie di vetro, alle biciclette, alla carta.

    vi pare possibile???????

    a me no (ed è un quartiere ad altissima densità demografica)

  3. stx

    Noi differenziamo pap da un anno. Non ho ancora capito con che criterio l’umido venga raccolto due volte a settimana e plastica-alluminio-vetro una sola. Ma forse sono io che compro molti surgelati e pochi cibi freschi.
    Per il resto funziona. Perfettibile come tutto, ma almeno funziona.

  4. @stx: una volta alla settimana per la plastica dovrebbe bastare. Tra l’altro in questo modo uno pensa che potrebbe farne ancora di meno. Mi spiego, ho notato che noi accumuliamo soprattutto bottiglie di plastica dell’acqua. Dato che l’acqua nel sobborgo è imbevibile (mentre a firenze per esempio bevevo quella del rubinetto) sto pensando di prendermi una caraffa con il filtro. Non compro verdura nelle vaschette ma solo sfusa ecc.
    Invece facciamo un mucchio di compost….potrei fertilizzare i campi vicini 🙂

  5. Anch’io ormai da un bel po’ di tempo differenzio (ma la raccolta non è porta a porta purtroppo e quindi molta gente ancora getta tutto insieme e io mi incazzo da star male), sperando che, una volta raccolta, la differenziata non vada tutta in un unico mucchio come tempo fa. Cerco di comprare roba meno imballata possibile e di riciclare i contenitori anche in modo creativo, facendoli diventare qualcosa di diverso. Che è anche divertente.
    Ciao Fra, Vale

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