Preparazione Vacanze Parte III: il Windsurfista

Mentre sul capoluogo toscano imperversa una canicola infernale, pare ben 38° (e io sono costretta a girare per uffici centrali alle 14.30 con autobus senza aria condizionata e pieni di vecchi astiosi che non schiantano nemmeno con il caldo ma se la prendono con ogni essere vivente under 80 soprattutto se non ariano e quidi anche con me che paio in effetti poco ariana), indefessamente io e il Windsurfista continuiamo a prepararci per la partenza.

La preparazione del Windsurfista merita particolare attenzione.

Come la teoria darwiniana ci insegna, il genere maschile è poco incline per natura a preparasi una valigia; la chioccia prima e le pollastre dopo, in genere, tolgono ai galletti vallespluga ogni impiccio in proposito. Beh quasi tutte le pollastre. Capita che anche le pollastre si evolvano e capita anche che, stando tutto il giorno fuori come i gallettini, abbiano giusto il tempo di prepararsi la propria di borsa.

Il Windsurfista ha sempre fatto da solo. E’ uno che non chiede mai.

La sua valigia, un’orrenda cineseria che lui cerca di tenere come nuova nonostante i ripetuti voli negli States e nonostante sia fatta di cartone, giace da giorni aperta in soggiorno (ha seguito il mio consiglio di cominciare a mettersi da parte le cose da portare via) e per ora contiene:

  • un salvagente
  • un paio di sandalacci di plastica con i ganci arruginiti anni ’80 chissà di chi e scovati nella cantina della chioccia
  • un trapezio
  • un paio di guantini da barca
  • le scarpette a due dita tipo mostro della laguna
  • due racchettoni senza palla
  • due boccagli e una maschera da immersione

Il resto è ancora al suo posto. Ossia nell’armadio e nella sua mente. Cioè uno parte per le vacanze e la prima cosa che mette in valigia sono due racchette di 56 kili l’una senza palla.

Nel frattempo ha lasciato a me l’incombenza di procurarmi solari protezione 50  per le sue orecchie che si sbriciolano sotto il sole,  le medicine per la cacarella e si è provato ben 3 costumi che poi invece di mettere in valigia ha nascosto chissà dove.

Durante la giornata, garrulo,  mi chatta ogni 3 ore per ricordarmi se ho fatto la fotocopia dei documenti o  se ho caricato il cellulare, mentre a un giorno dalla partenza lui non ha ancora le due fototessere per il visto d’entrata.

“Che ti porti a fare 4 libri?” mi chiede, e io indico i racchettoni:

” e quelli invece?”

“Perchè ti sei presa un altro doposole? Non ti bastava il mio?”

” Perchè il tuo costa 4 euro , il mio 25…”

“Perchè ti porti il trolley grande? E’ estate ti bastava quello piccolo!”

“@@###”

Una preparazione tormentata, quella del Windsurfista:

” Mi porto il telo da mare oppure no?”

e pure ragionata:

” Perchè fai la lavatrice? tanto ora si parte!”

” Perchè delle tue 8 mutande, 8 erano nel cesto della biancheria”.

Fruga ancora tra gli oggetti buttati alla rinfusa nella valigia e mi annuncia con espressione dolorosa:

” non so come separare la roba da windsurf dai miei vestiti, te non è che avresti qualcosa di utile eh?”

“………………………….”

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4 pensieri su “Preparazione Vacanze Parte III: il Windsurfista

  1. Mah, io la valigia la preparo sempre da solo, all’ultimo minuto e di solito non manca nulla.

    Sarà che, vista la frequenza delle mie trasferte per lavoro mi alleno costantemente… 😉

    —Alex

    PS = non ricevevo più gli aggiornamenti RSS dal tuo blog così mi sono perso almeno un paio di mesi di post…

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