Non tutte le valige sono uguali

Giorni intensi. Oltre a una linea ferroviaria funzionante a singhiozzo con tutte le conseguenze immaginabili, il sindacato ha pensato bene di organizzare uno sciopero forse di protesta forse non lo so. In ogni caso lo sciopero poco pubblicizzato ha causato “disagi” e molte incazzature. Con un caldo soffocante, ieri l’altro da Santa maria Novella è partito un unico treno che peraltro si fermava a Empoli. Un treno preso d’assalto da tutti i pendolari toscani che vivono tra Firenze e Pisa, dato che non ne partivano altri. Un locale composto da carrozze 2 e che come unica virtù possiede quella di avere un impianto condizionatore utilizzato probabilmente allo zoo di Berlino per l’orso bianco. Quando si entra una brezza gelida in genere ci costringe a indossare golfini e sciarpette. Ebbene ieri l’altro l’aria non funzionava. O forse eravamo cavie inconsapevoli d un esperimento scientifico. Eravamo stipati come nemmeno nei vostri incubi peggiori, con il termometro interno che indicava 31 gradi. Fuori 30 e dentro 31.

Qualcuno bestemmiava. Qualcuna si sentiva male. Un paio di turiste olandesi avevano la ridarella e ci pigliavano per il culo (noi italiani temo), un ragazzo filippino era soffocato dalla puzza di noi occidentali che, è risaputo, sudiamo abbondantemente; una giovane rom si è sentita male e qualche spiritoso ha commentato”tanto viaggiava gratis”. Cosa che dovremmo fare anche noi, invece di spendere i nostri diligenti 50 euro mensili per un servizo così scandaloso. Io fortunatamente quel giorno indossavo una blusa indiana di seta pura, un fatto casuale perchè non possiedo davvero un guardaroba di seta, ma devo dire che mi ha salvato! Tralascio tutte le schifose conseguenze subite durante un viaggio del genere (alitosi, sudorazione, palpeggi, crisi di panico, pressione a 30).

Stamattina arrivata a campo di Morte vengo invece accolta da un numero imprecisato di carabinieri, poliziotti e personale FS che, con una squisitezza incredibile, indicano a noi pendolari che c’è una navetta per ovviare alla chiusura della passarella della stazione.

Ora chi conosce Firenze sa che la passarella è uno strumento nevralgico, altrimenti per attraversare i binari c’è da fare un giro “pèsco” per dirla alla fiorentina, un giro assurdo e chilometrico. Insomma aspettiamo questa navetta contenti del trattamento ricevuto,quando all’improvviso con una sgommata arrivano circa 5 volanti, due macchinoni neri da cui escono bodyguards cattivissimi. Tutto il traffico bloccato, mitra spianati. Dai macchinoni escono diversi cinesi incravattati, seguiti da altri 4 bussini pieni di altri cinesi.

Signori, stava per partire lo staff di mr.Hu Jintao, e forse lui stesso, chissà. So che era a Firenze e che il sindaco non l’ha ricevuto. Lo staff era composto da giovani uomini e donne con a seguito valigie di Louis Vuitton, presumibilmente autentiche, non le schifezze contraffatte che vendono a noi capitalisti sfigati. Capitalisti sfigati e pendolari che per una volta avevano pensato di poter ricevere un trattamento di decenza minima per i continui disagi causati dalle ferrovie, dal comune e dal governo.

E invece no.

Semplicemente stavamo intralciando il cammino di qualcuno veramente importante.  Di qualcuno che oltretutto mi pare non contribuisca al benessere di questo pianeta.

E pazienza. Spero almeno che non abbiano tolto la navetta e che domani non mi tocchi camminare per 5 chilometri sotto il sole cocente.

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