Cose perdute

La mia distrazione non conosce limiti. Nata con la testa fra le nuvole e pensieri perennemente ingrovigliati  o lanciati al galoppo come cavalli nella prateria, faccio fatica a seguire le fila della mia esistenza in modo puntuale e puntiglioso.

Nel senso che perdo costantemente roba per strada. Soprattutto in treno. Non lo faccio per cattiveria, ma sono sempre con roba in mano guanti, cappelli, ombrelli, e spostandomi spesso mi dimentico di spostare anche loro.

Sono un disastro assoluto con gli ombrelli in modo particolare.

L’ultimo è stato perduto un paio di giorni fa e mi è costato pure la doccia perché ovviamente fuori dal treno pioveva, eccome.

Oddio, non che i passeggeri del treno mi abbiano aiutato. L’ombrello è stato dimenticato per 20 secondi  ( il tempo di alzarmi e poi tornare sui miei passi) ed lui era sparito così come le studentesse che mi sedevano accanto. Benedette figliole, future psicologhe che hanno analizzato velocemente la situazione e si sono ciulate il mio delizioso ombrello di Borsalino. Bravissime, che Dio ve ne renda merito e siate per questo ricompensate a dovere ( che ne so, una cellulite persistente e inamovibile per esempio).

Ho perso altri oggetti nel tempo. Un paio di occhiali da sole-tempo di abbandono nella toilette al mare 25 secondi-pure quelli volatilizzati forse portati via dal maestrale, chissà.

Una serie infinita di guanti.

Un cappellino lasciato in aereo.

Un anno ho perso una borsa, l’ho persa nel senso che si è perduta tra le mani di un simpaticissimo personaggio che me l’ha strappata via e assieme a sé si è portato via un Siemens C 25,noto status symbol di sfigate povere in canna, ma soprattutto un anno di appunti di diritto internazionale, non so se mi spiego, che io stolidamente ho continuato a cercare frugando nei bidoni del circondario. Bei tempi, quelli, quando utilizzavo borse infime e nei portafogli c’erano solo i bigliettini degli spasimanti. Immagino che il simpatico borseggiatore abbia bestemmiato e fatto un voodoo con quella tonnellata di carta ma tu se mi leggi, casomai sapessi leggere, sappi, maledetto, che erano appunti preziosissimi.

Non ho mai perso invece gatti, cani, libri e carte di credito.

I cani e i gatti sono in genere poco distratti, e libri e carte di credito mi rimangono incollati alle mani come per magia.

Perdo spesso le mie cose in casa. Vengono fagocitate anche in 35 mq o seminate durante i traslochi. Perdo, non ridete ve ne prego, inspiegabilmente la mia biancheria. Ho perso un reggiseno e non so come. Giuro, non lo so, non è che porto in giro i miei reggiseni. Scomparso nel nulla. La roba del Windsurfista viene invece ciclicamente sputata fuori da scatole e scatoloni e lui le guarda meravigliato, chiedendosi come faccia ad essere possessore di cotante cose.

Ho perso dal primo giorno di scuola un enorme quantità di penne, gomme, matite, righelli, compassi, lapis. Ero una disgrazia, i miei si imbufalivano, partivano minacce ma le dannatissime penne sparivano lo stesso,  inghiottite dalla voragine che da sempre inghiotte le mie cose  o portate via da folletti dispettosi che mi perseguitano dalla nascita. Ho salutato, con sollievo, prima il passaggio al liceo classico che ha eliminato l’utilizzo di molti inutili oggetti e poi l’avvento del computer.

Ho perso parecchia gente per strada, volutamente tra l’altro, ma purtroppo hanno inventato faccialibro e ora stanno rispuntando, nonostante io con aria distratta ignori le loro richieste. Magari riuscissi a trovare nello stesso modo il mio miscelatore Tupperware misteriosamente sparito da un anno…..

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21 pensieri su “Cose perdute

  1. Giovanna

    Anche io ho perso molta gente per strada; alcuni sono morti mentre altri ho imparato finalmente a scrollarmeli di dosso solo recentemente.
    Per più di trent’anni mi sono circondata di persone che vestivano un’ipocrisia anche pesante, ma io non me ne accorgevo(o non volevo accorgermene???).
    Ora sono e vivo sola -in tutti i sensi- ma(a parte qualche momento o qualche ora di malinconia) sono arrivata a capire la veridicità di quel detto. “Meglio soli che mal accompagnati”.
    Domani si vedrà…

  2. 1,2,3 stella

    ahahahah !!!
    Davvero sarai una delle clienti del supermarket di maury !!!
    felice di leggerti perchè io ultimamente sono superdistratta (più del solito..) e perdo tutto .. al punto di essermi stupita ieri mattina di aver ritrovato facilmente un guanto per andare in motomoto: sono risalita a casa ed era lì.. 🙂

  3. sotermam

    Fuori casa a Cagliari, inizia a piovere forte, entro in un negozio e compro l’ombrello. Siccome la pioggia è troppo abbondante mi riparo dentro un bar con un amico. Un caffè, due chiacchere e finisce di piovere, via a casa. L’ombrello al bar appoggiato al bancone. Sparito!

  4. Non sei l’unica, anch’io ogni tanto perdo cose qua e là. Proprio la settimana scorsa mi era sparita una sciarpa in casa (il mio appartamento è formato da due stanze). Magicamente è riapparsa ieri dietro al divano. Giuro che quando ho controllato ovunque lì non c’era…! Una volta ho pure lasciato la carta di credito in un negozio… per fortuna che l’hanno conservata e dopo 10 minuti son tornata a riprenderla. A volte mi chiedo se non dimentico la testa sul cuscino solo perchè è attaccata al collo! 🙂 ottimo post!

  5. DADOSKJ

    Beh, il reggiseno te lo sarai tolto a casa di qualcuno e poi rivestendoti in fretta non l’hai indossato, capita, pazienza almeno hai avuto un amplesso soddisfacente con un bel tenebroso !!!!!!!
    Io perdo quasi mai nulla, a parte la pazienza.
    Però una volta ho perso una deliziosa stilografica che possedevo da quasi vent’anni e ti giuro che ne sono dispiaciuto ancora adesso.
    Ciao

  6. @dancin’ e dadoskj: il problema è che il reggiseno non l’ho dimenticato proprio da nessuno, dato che l’unico bel tenebroso che frequento vive in effetti con me…chissà…magari in palestra o in piscina oppure è semplicemente caduto dietro la lavatrice e nessuno ci giarda….
    @maury: eh…..
    @Ludovico il Moro: sì, gli appunti di diritto internazionale purtroppo erano più importanti dei bigliettini…pensa te come va il mondo alle volte!!!

  7. stx

    Io invece solitamente perdo tempo.. in quantità industriale.
    D’altra parte “il tempo dedicato alla lettura è sempre tempo rubato” .. (Pennac) se non proprio perso, e ho appena letto questo blog. 🙂 scritto sempre meglio, e stavolta mi hai ricordato ‘cose trasparenti’ di Nabakov, cara la mia ex-Lolita perdireggiseni.

  8. Spinadirosa

    Accidenti! Sei peggio di me! Perdo sempre qualcosa, anche di cose preziose. Sono molto disordinata tutta la casa è intasata di carta, libri, oggetti, ecc. Più butto via più entra roba! Chissà perchè? Di ombrelli ne ho persi tanti che tutti insieme avrei potuto mettere su una bancarella e venderli! Recentemente ho scritto su una lista gli oggetti scomparsi misteriosamente e sembra che funzioni. Finora ho ritrovato gli occhiali da lettura (dopo un anno) sul vecchio comò ingombro di roba – eppure avevo guardato anche lì – poi un astuccio rosso emergency che disperavo di trovarlo in una di tante cartelle che possiedo, il mio reggiseno bianco trovato dopo due mesi e in mezzo ai vestiti messi via per cambio stagione, ecc. Ora è rimasto da cercare il mio preziosissimo quaderno con indirizzi. Forse ci sono davvero dei folletti dispettosi che ci prendono le cose a cui teniamo e le nascondono, e ridono dietro alle nostre spalle. Spinadirosa

  9. Ho perso parecchia gente per strada, volutamente tra l’altro.

    Bella frase. Dovremmo smarrire imparare a smarrire molta più gente. E magari molti meno guanti, cappelli ecc 😀
    Trillii

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