Duran mania

duranE dopo 29 anni sono riuscita ad andare a un concerto dei Duran Duran. L’anno passato mi sono sfuggiti ma questa volta non potevo mancare. L’ultima volta che li avevo visti in un concerto era il 1988 e tra l’altro senza Roger Taylor, che invece è rientrato per partecipare agli ultimi album e agli ultimi tour. Un’ emozione grandissima rivederli. Certo la chitarra di Andy Taylor per sempre mancherà, ma quel tipo è fuori di testa completamente e dopo aver partecipato a uno dei gli album più recenti è uscito di nuovo. Continua a leggere “Duran mania”

il nuovo giocattolo

Alla fine Loredano si è dovuto arrendere all’inevitabilità del fato: il forno era troppo vecchio e la cuoca stanca di dover sfornare pizza molliccia, pane crudo e dolci bruciacchiati e non lievitati aveva smesso di cucinare. Ci si stava avviando verso la pericolosa china del crudismo e Loredano ha capitolato.

Calo di glicemia? Avversione per i cibi crudi? Voglia di un pollo arrosto? Continua a leggere “il nuovo giocattolo”

A volte ritornano

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Qualcuno di voi saprà che avevo fermamente e risolutamente deciso di non scrivere più. Basta, sei anziana, il climaterio è all’orizzonte, se bevi un limoncello ti ci vogliono tre giorni per riprenderti, la cellulite non è più un incubo ma una realtà, la vita è un noioso ripetersi di azioni insignificanti come alzarsi, fare colazione, fare i tuoi 3 lavori per portarti a casa un terzo di uno stipendio normale e così via. Senza contare la routinante vicinanza con veri dementi mononeuronici e testosteronici che continuo a frequentare perchè alla fine sono ancora in quel circo che si chiama politica. Continua a leggere “A volte ritornano”

Zero gradi di separazione

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un giorno qualsiasi di un anno qualsiasi di me a Bruxelles

Era giusto rimanere in silenzio per un poco. Ho lasciato trascorrere i giorni tra l’angoscia e la concitazione fino alle vacanze di Pasqua in un silenzio fatto di cani, mare e torte di riso della mamma.

Ho pensato a quella mattina, al fatto che ero alla stazione per andare in una cittadina toscana per un appuntamento di lavoro e su Twitter guardavo il fumo di Bruxelles e le notizie che mi arrivavano in diretta sul telefono. E’ logico che in quel momento la mia preoccupazione stava andando agli amici e colleghi che vivono in quella città. Non mi è passato per la mente neppure per un attimo che ci sarei potuta essere io in quella metropolitana, o all’aereoporto. Me lo ha ricordato un’amica che su Whatsapp mi ha chiesto:” dove sei?”. Continua a leggere “Zero gradi di separazione”